Cerca e trova immobili
Ticino
E se i romandi non trovassero l'anti-Cassis?
E se i romandi non trovassero l'anti-Cassis?
E se i romandi non trovassero l'anti-Cassis?
Redazione
9 anni fa
Il Blick parla di "ricatto alla Svizzera", ma per Le Temps "la strategia ticinese potrebbe rivelarsi molto intelligente"

Non sta raccogliendo molta comprensione Oltralpe la decisione del PLR ticinese di puntare su un candidato unico, il 56enne Ignazio Cassis, per la successione di Didier Burkhalter in Consiglio federale.

In molti sottolineano i rischi della strategia ticinese, come ad esempio il presidente di Helvetia Latina, il consigliere nazionale Jacques-André Maire (PS), secondo cui il nostro Cantone "con un ticket composto da un uomo e una donna avrebbe sicuramente aumentato le proprie chance."

Il Blick parla addirittura di "ricatto del Ticino alla Svizzera", ma c'è anche chi invece ritiene che alla fine la strategia del PLR cantonale potrebbe rivelarsi molto intelligente.

Si tratta del quotidiano Le Temps, da molti considerato il più autorevole in Romandia, che si chiede chi potrà fermare il consigliere nazionale ticinese.

"Il PLR ticinese con la sua candidatura unica mette la Svizzera romanda in un ruolo che non gli è consono: essere maggioritaria e dover dimostrare di prendersi cura delle minoranze" scrive Le Temps. "I liberali radicali romandi si sentono certamente legittimati a presentare un loro candidato nella corsa al Consiglio federale, anche alla luce dei loro buoni risultati elettorali. Ma chi vorrà essere il "becchino" delle aspirazioni ticinesi?"

Il quotidiano romando sottolinea che il canton Vaud può contare su due possibili candidate, la consigliera nazionale Isabelle Moret e la consigliera di Stato Jacqueline De Quattro. "Ma per entrambe, i calcoli sono delicati. Nessuna di loro vorrà lanciarsi in una sfiancante campagna per poi raccogliere solo qualche voto sparso il giorno dell'elezione. E il Parlamento potrebbe mostrarsi riluttante all'idea di piazzare due vodesi in un Governo nel quale siedono già due bernesi."

Dal lato maschile, i nomi forti sono quelli del consigliere di Stato ginevrino Pierre Maudet e del consigliere nazionale, anche lui ginevrino, Christian Lüscher. Ma anche loro sembrerebbero voler scendere in campo solo in caso di vittoria sicura.

La scelta di Cassis è quindi "pratica" per il PLR ticinese, secondo Le Temps. Anche perché il Comitato cantonale, che dovrà ratificarla il prossimo 1° agosto, potrà ancora correggere la strategia in base ai dibattiti romandi. "E in quel caso uno dei due candidati scartati dalla direzione del PLR ticinese, Christian Vitta e Laura Sadis, avrà la sua chanche pur avendo passato l'estate al fresco."

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata