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E se i frontalieri venissero in Ticino in bici?
E se i frontalieri venissero in Ticino in bici?
E se i frontalieri venissero in Ticino in bici?
Redazione
7 anni fa
Con la pista ciclabile che collegherà la Valle Olona e il Mendrisiotto si auspica un aumento della mobilità sostenibile da parte dei lavoratori d'oltreconfine

Entro il 2022 una nuova pista ciclabile collegherà la Valle Olona e il Mendrisiotto. Il progetto si chiama TI CICLO VIA, fa parte del pacchetto Interreg ed è stato presentato oggi a Stabio dalle autorità italiane e ticinesi.

"È un progetto Interreg, quindi co-finanziato - spiega il Consigliere di Stato Claudio Zali a TeleTicino - anche l'Unione Europea ne riconosce l'importanza. Offre la possibilità di attraversare la frontiera in bici in modo sicuro nel comparto Gaggiolo. Potrebbe essere lo spunto per alcuni lavoratori per lasciare la macchina a casa e provare a venire in bici, almeno nella bella stagione".

Insomma il messaggio fra le righe è chiaro: ridurre gli spostamenti di frontalieri e pendolari. E in effetti dal valico del Gaggiolo ogni giorno si registrano 20mila transiti. Il 60% di questi è per motivi di lavoro. Destinazioni principali: Stabio, Lugano, Mendrisio. Il 50% delle persone proviene dall’Italia. Non è utopistico pensare che i frontalieri vengano a lavorare in bici?

Andrea Rigamonti, presidente CRTM: "Non posso fare a meno di ricordare che quando fu aperta, l'anno scorso, la ferrovia Mendrisio-Varese i dati iniziali erano tutt'altro che confortanti. Oggi sono passati alcuni anni e gli utenti sono in continua crescita, anche ben al di là di quelle che erano le più rosee aspettative. Io sono convinto che se si creano i presupposti per una mobilità alternativa a quella privata l'utente prima o poi si dedica anche a questa via".

Costo del progetto quasi 2.4 milioni di euro. 55mila franchi la parte svizzera, 2.3 milioni quella italiana: in totale verranno costruiti 14 km di nuova pista.

"Sulla mobilità diventa strategico - spiega Marco Magrini, consigliere comunale Provincia di Varese -  oltre agli interventi sulle ferrovie, sull'Arcisate Stabio, anche il tema delle piste ciclabili per agire anche sul frontalierato. Vuol dire diminuire le auto, lavorare nella direzione di creare un ambiente più sostenibile".

Per Ticino e Lombardia i progetti Interreg rivestono un ruolo strategico. E le ricadute sul territorio sono economicamente importanti, con 158 milioni di euro globali stanziati nell’ultima tornata, di cui 13 a sostegno della mobilità sostenibile integrata.

Francesca Brianza, vice presidente Consiglio Regionale Lombardia: "Con Interreg si possono finanziare tanti altri interventi, altri tipi di mobilità - ferroviaria, viabilità, accessibilità, navigabilità dei laghi. Il tema della mobilità è peculiare e molto sentito di qua e di là del confine".

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