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Ticino
E se deragliasse un treno nel Mendrisiotto?
Redazione
12 anni fa
Presentato lo scenario catastrofico durante un'esercitazione del Nucleo operativo di condotta cantonale

Sono le ore 9.15 di un mercoledì di fine aprile. Nel Mendrisiotto un treno merci che viaggia in direzione sud deraglia. Lo scenario è terrificante: alcuni vagoni del treno contenenti benzina sono in fiamme, ma ciò che più preoccupa gli enti intervenuti sono i vagoni contenenti merci pericolose. Se le fiamme arrivassero a questi vagoni ci sarebbero serie conseguenze per tutta la popolazione della zona. Il Ticino è diviso in due: ferrovia, autostrada e strade cantonali sono bloccate nella zona di Capolago, dove è avvenuto l’incidente.

Questo lo scenario catastrofico che è stato presentato mercoledì 30 aprile 2014 nel corso dell’esercitazione del Nucleo operativo di condotta cantonale (NOCC) che ha avuto luogo nel Centro di formazione della Protezione civile a Rivera.

L’esercizio, diretto dal I ten Athos Solcà (Capo della Sezione pianificazione e impiego della Polizia cantonale) con la collaborazione della Commissione tecnica per l’istruzione nella protezione della popolazione e dell’Ufficio federale della protezione civile, aveva come obiettivi verificare l’idoneità della struttura del NOCC, in vista di un adeguamento dell’attuale Legge sulla protezione della popolazione, nonché consolidare le sinergie di collaborazione tra i diversi componenti e affinare la tecnica di lavoro.

Alle prove generali, condotte dal Capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione, hanno preso parte rappresentanti della Polizia, dei pompieri, dei servizi della sanità pubblica, della Protezione civile, delle FFS, della Sezione protezione aria, acqua e suolo, dell’unità territoriale 4, dell’Ufficio federale delle strade nazionali, dell’impianto di depurazione dell’acqua del mendrisiotto e del Dipartimento delle istituzioni.

Oltre ai settori più operativi (informazione, polizia, pompieri, servizi sanitari, protezione civile, servizi tecnici, ecc) è stato possibile collaudare anche la cellula di comunicazione di crisi. Comunicare in modo organizzato e disciplinato è fondamentale in caso di catastrofe.

In un clima di lavoro serio e costruttivo gli enti coinvolti hanno avuto modo di svolgere i compiti loro attribuiti in caso di evento maggiore. Al termine della giornata formativa sono stati analizzati i punti forti e le debolezze di tutti i servizi, così come i processi di condotta con lo scopo di ottimizzare le attività operative al presentarsi di situazione straordinarie.

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