
I consiglieri comunali Martino Rossi (PS) e Nicola Schönenberger (I Verdi) comunicano di aver inoltrato l’annunciato ricorso contro il nuovo Regolamento comunale sui rifiuti approvato dal consiglio comunale di Lugano lo scorso giugno.
Il ricorso, spiegano i due membri del Legislativo, sviluppa argomenti prettamente giuridici e non di tipo politico: "Esso chiede al Consiglio di Stato di verificare la compatibilità del Regolamento con le leggi federali e cantonali in materia di copertura dei costi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti".
"Queste leggi, che perseguono obiettivi ambientali e non fiscali, esigono che sia applicato il principio “chi inquina paga”, così da sgravare le imprese e i cittadini virtuosi che limitano, separano e riciclano i loro rifiuti, e incentivare gli altri a comportamenti più responsabili verso la collettività e l’ambiente. Per raggiungere questi obiettivi, esse prevedono che i costi siano coperti da tasse causali e incitative, proporzionali alle quantità di rifiuti prodotti da ognuno".
Secondo i ricorrenti il nuovo Regolamento di Lugano è incentrato quasi interamente su pesanti tasse fisse poco differenziate e non proporzionali alle quantità individuali di rifiuti prodotti. Inoltre non rispetta i principi di causalità, proporzionalità e divieto di arbitrio. Da qui l'inoltro del ricorso che riguarda solo alcuni articoli votati. Nel caso fosse accolto, sottolineano i due consiglieri comunali, ciò permetterà al Municipio e al Consiglio comunale di "ricalibrare gli oneri previsti in funzione del loro obiettivo ambientale e non fiscale. I cittadini non dovranno pagare nuove tasse improprie e inique, e l’equilibrio delle finanze comunali dovrà essere perseguito con modalità conformi alla legalità e all’equità".
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