
La domanda di costruzione inoltrata dalla ditta Ongaro di Cresciano per riattivare la cava di Castione (chiusa da 17 anni e da due di proprietà del Comuna) è stata contestata da almeno un paio di cittadini, dall’Associazione per il miglioramento ambientale del quartiere (AMICA) e dalla Graniti Maurino SA di Biasca.
Come riferisce il Corriere del Ticino, bisognerà aspettare ancora prima di poter fare ripartire l'attività. La Graniti Maurino si è inoltre appellata al Governo lamentando un presunto mancato rispetto della Legge organica comunale (LOC) da parte dell'Esecutivo (per non aver indetto un bando pubblico).
L’incarto è stato ora trasmesso dal Municipio ai competenti uffici del Dipartimento del territorio.
Tutti i dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino.
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