
Nuovi elementi sull'intricata vicenda dei coniugi siciliani residenti ad Aldesago finiti in manette settimana scorsa a Messina con l'accusa di aver voluto comprare un bambino rumeno di 8 anni.
Già al momento del loro arresto si era parlato di un figlio "fantasma", ovvero di un bambino del quale nel 2008 era stata annunciata la nascita malgrado non sia mai esistito. Secondo le prime informazioni, sembrava che i coniugi avessero spiegato alle autorità ticinesi che il figlio viveva con la nonna in Sicilia, dove frequentava le scuole.
Invece ora si scopre, grazie alle anticipazioni di LiberaTV, che quel figlio è regolarmente registrato all'anagrafe del Comune di Lugano. E che addirittura, secondo il portale, avrebbe ricevuto alcune migliaia di franchi di sussidi e aiuti di vario genere da parte del Cantone.
La vicenda resta comunque ancora tutta da chiarire. Il Ministero pubblico ticinese sta osservando da vicino gli ultimi avvenimenti, per valutare se aprire un'inchiesta anche nel nostro Cantone o meno.
I coniugi siciliani, ricordiamo, si sono da subito detti vittima di una truffa ad opera dei malavitosi cui si erano rivolti nel disperato tentativo di adottare un figlio.
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