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"E quando si dichiareranno persone non grate i no borders?"
"E quando si dichiareranno persone non grate i no borders?"
"E quando si dichiareranno persone non grate i no borders?"
Redazione
9 anni fa
Non sono mancate le reazioni alla richiesta di Max Ay di dichiarare persona non grata l'ex ministra israeliana Tzipi Livni

Non sono mancate le reazioni politiche alla richiesta del deputato Massimiliano Ay di dichiarare “persona non grata in Ticino” l'ex ministra degli esteri israeliana Tzipi Livni, ospite d'onore domenica a Lugano (vedi articolo suggerito).

Il primo ad esprimersi era stato il deputato UDC Tiziano Galeazzi, che si era distanziato da quanto dichiarato da Ay e dal Partito comunista in un posti di Facebook: “Caro collega non son d'accordo con te perché semplicemente calpesti il nostro stato di diritto e democratico. Non ci si può comportare con la democrazia a geometria variabile a dipendenza dei gradimenti ideologici. Comunque ti ricordo che nessuno ha mai richiesto di respingere personaggi come gli ex terroristi delle brigate rosse invitati nei luoghi come al macello di Lugano”.

“Caro Massimiliano sei andato lungo questa volta, ma spiass”, ha concluso.

Decisamente più duro il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri: “E quando invece si dichiareranno persone non grate i vari no borders italici che hanno devastato Chiasso, gli ex terroristi rossi invitati dai compagni a pontificare, i vari Nekkaz e compagnia brutta che arrivano a predicare la violazione delle nostre leggi?"

“Qui abbiamo invece la solita boutade veterocomunista improntata alla denigrazione anti-israeliana. Da notare che grazie alla politica del "devono entrare tutti", istericamente sostenuta dalla sinistra, continuano ad entrare in Svizzera anche musulmani antisemiti”.

A prendere posizione anche il consigliere nazionale PPD Fabio Regazzi: "Massimilano Ay, colui che tanto per intenderci non ha mancato di esprimere parole di ammirazione e stima per un dittatore sanguinario come Kim Jon-un oppure per il regime di Fidel Castro, vorrebbe che Tzipi Livni fosse dichiarata persona non grata in Ticino. Nessuna obiezione per contro sul fatto che -ad esempio - l'ex terrorista di Prima linea Maurizio Rotaris, condannato in Italia per reati gravissimi, venga intervistato alla RSI, non una bensì due volte. Va bene essere comunisti, ma questo non esclude un minimo di coerenza".

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