
È stata pubblicata venerdì sul sito dell'amministrazione federale, e inviata a Cantoni, partiti e associazioni, la nuova ordinanza d'applicazione della legge federale sul lavoro, modificata dal Consiglio federale in modo da concedere l'apertura domenicale anche ai grandi centri commerciali con clientela internazionale che si trovano a una distanza massima di 10 chilometri dal confine. Lo riporta il Corriere del Ticino.
È così finalmente pronta la cosiddetta "Lex FoxTown", nata in risposta alla mozione del consigliere agli Stati Fabio Abate (PLR), accolta da entrambe le camere federali, che invitava appunto a rivedere la nozione di turismo presente nell'ordinanza sul lavoro.
Finora solo le aziende delle regioni turistiche classiche, dove il settore alberghiero è una fonte di reddito importante, potevano occupare lavoratori la domenica. Ma il Consiglio federale ha fatto notare come il turismo internazionale sia nel frattempo cambiato. Lo shopping è diventato uno dei motivi principali per fare un viaggio in Svizzera. E quindi anche i centri commerciali che servono il turismo internazionale devono poter occupare personale la domenica tutto l'anno.
I lavoratori dovranno avere comunque almeno 26 domeniche libere all'anno. Sarà infine il Dipartimento federale dell'economia, su segnalazione dei Cantoni, a decidere quali centri potranno beneficiare di questa ordinanza. I criteri da adempiere sono tre: i prodotti in vendita deveono essere destinati al turismo internazionale e comprendere principalmente articoli di lusso, la cifra d'affari deve provenire principalmente dalla clientela internazionale e il centro deve trovarsi in una regione turistica o una distanza massima di 10 chilometri dal confine.
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