
Una cosa è certa: il progetto di urbanizzazione di Pratocarasso fa discutere. E molto. Grande quanto diciannove campi da calcio (pari a un’area di 140'000 mq), il progetto è stato approvato a fine gennaio dal Consiglio comunale di Bellinzona. La risposta di Bellinzona vivibile e dei Verdi non si è fatta attendere ed è arrivata sotto forma di referendum. Le firme saranno consegnate la prossima settimana al Municipio. Lorenzo Felder: ‘La FAS esprime la sua forte preoccupazione’ Tra le fila dei contrari al progetto di urbanizzazione vi è pure la Federazione Svizzera degli Architetti (FAS) sezione Ticino. In una nota stampa inviata in mattina, il presidente Lorenzo Felder scrive: “La FAS, interpretando l’opinione di gran parte degli architetti ticinesi, esprime la sua forte preoccupazione per una scelta che va nella direzione contraria agli orientamenti della cultura urbanistica più condivisa e che preclude invece l’impegno a cercare strade diverse e nuove, dirette a densificare e a ridisegnare le aree interne alla città e già dotate di infrastrutture”. E ancora: “La FAS è particolarmente preoccupata anche per le modalità, confuse sul piano dell’'etica professionale ed amministrativa, con le quali è stato concepito questo progetto, che, come si legge nel relativo Messaggio Municipale, riprende un progetto di studenti dell'Accademia di Mendrisio di proprietà dell'Accademia stessa, senza che sia stato richiesto il consenso e la sua supervisione”. Felder auspica quindi l’apertura di un dibattito pubblico sui temi dell’ampliamento della città e invita il Comune di Bellinzona a ripensare a questa scelta. Filippo Gianoni: “Si gioca sull’equivoco” Filippo Gianoni, il progetto approvato dal Consiglio comunale fa discutere. “È un progetto che deve far discutere – ci dice Filippo Gianoni, municipale della Città di Bellinzona e esponsabile dell'Area di competenza Gestione del territorio -, perché concerne un’area vasta. Non è un progetto pensato sul corto termine ma sul lungo termine, se pensiamo che l’urbanizzazione intera per questo comparto è prevista verso il 2030-2040. E quindi è giusto che si discuta su un progetto del genere. Il Municipio ritiene di aver fatto quello che doveva fare, anche perché un esecutivo non può vivere di visione a breve termine ma deve anche pensare allo sviluppo della città a medio e lungo termine”. Un progetto megagalattico della grandezza di 19 campi di calcio. “È sbagliato parlare di un progetto megagalattico, perché qui i referendisti giocano un po’ sull’equivoco. La città non potrà mai aprire tutto il comparto all’edificazione. Ma le norme approvate dal Consiglio comunale prevedono un’edificazione a tappe dove verranno aperti isolato per isolato. Ma c’è di più. Ogni proprietario in ogni fase avrà una sua percentuale di terreno che potrà essere edificata, ma non potrà edificare dove non è aperta la tappa”. La Federazione Svizzera degli Architetti esprime preoccupazioni sul progetto. “Anche qui si gioca sull’equivoco. All’Accademia di architettura abbiamo inviato una lettera prima della seduta del Consiglio comunale, perché c’era stato un consigliere comunale che senza dir nulla al Municipio aveva scritto all’Accademia denunciando questo fatto. Posso dire questo: l’Accademia nell’ambito di un atelier aveva studiato un comparto – che non è quello di Pratocarasso così come presentato dal Municipio -. È stata ripresa un’idea in modo parziale. Abbiamo sentito e incontrato i tre studenti che hanno elaborato un progetto e a uno di essi è stato dato un mandato molto preciso, ma limitato, per studiare la configurazione definitiva del comparto, che poi con alcune modifiche è stata presentata al Consiglio comunale”. “Secondo me si vuole fare un gran polverone per fare parlare questo progetto, perché i referendisti sono in difficoltà con la raccol
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