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Ticino
"È ora di creare un mercato dei municipali"
"È ora di creare un mercato dei municipali"
"È ora di creare un mercato dei municipali"
Redazione
10 anni fa
Tramite un'iniziativa, Area Liberale chiede di abolire il vincolo del domicilio per l'elezione degli esecutivi comunali

Allora Paolo Pamini faceva sul serio, in gennaio, quando lanciava l'idea di creare una sorta di "mercato dei municipali" (vedi articolo suggerito).

La sua sparata è infatti stata ora trasformata in un'iniziativa parlamentare generica, presentata oggi al Governo insieme all'altro deputato in Gran Consiglio di Area Liberale, Sergio Morisoli.

Il testo dell'iniziativa è piuttosto corposo (ben 24 pagine con tanto di allegati), ma il succo è semplice: in Ticino bisogna abolire il vincolo territoriale per la carica di municipale.

Non sarebbe una novità

Non si tratterebbe di una prima svizzera, spiegano Pamini e Morisoli, citando "un'ampia esperienza concreta in vari Cantoni, nei Comuni tedeschi e in particolare nel Land Baden-Württemberg, nonché di altri Stati."

Non si tratta di una proposta nuova nemmeno alle nostre latitudini, dato che già nel 2005 Sergio Morisoli aveva avanzato un'idea simile nel suo documento "Modernizzare lo Stato - idee e strumenti per un passaggio dal Welfare State alla Welfare Society."

Molteplici vantaggi

Consentendo anche a residenti di altri Comuni di candidarsi per l'elezione a municipale di un determinato Comune (ma solo a svizzeri e non per il Consiglio comunale), i vantaggi sarebbero molteplici, secondo Pamini e Morisoli.

Innanzitutto l'apertura del mercato politico degli esecutivi municipali cambierebbe radicalmente gli incentivi di chi intende dedicarsi ad una carriera politica, scrivono Pamini e Morisoli. "Tali persone sarebbero incentivate a formulare promesse elettorali che siano effettivamente in grado di mantenere, poiché la loro reputazione personale determinerà in larga misura le possibilità future di assumere mandati politici in Comuni più grandi, complessi e prestigiosi."

I candidati esterni, spiegano i due deputati di Area Liberale, eserciterebbero poi una pressione positiva anche sui candidati uscenti indigeni, che sarebbero spinti a cambiare il loro atteggiamento. "Situazioni di baronie locali sarebbero così possibili solo se il politico indigeno di lungo corso fosse capace di produrre una buona e duratura politica per i propri cittadini" scrivono.

L'apertura del mercato elettorale, secondo Pamini e Morisoli, renderebbe inoltre la politica nuovamente attrattiva per i giovani, che non dovrebbero rinunciare alla carica in caso di cambio di residenza. Inoltre questi ultimi potrebbero iniziare la loro carriera in Comuni piccoli per poi, una volta fatta esperienza, puntare a quelli più grandi.

Professionisti della politica

Sarebbe possibile, inoltre, che una singola persona assuma mandati politici in più Comuni, diventando praticamente un professionista della politica.

Infine, il mercato dei municipali potrebbe consentire di evitare le aggregazioni dei Comuni che attualmente non riescono a trovare un numero sufficiente di politici.

Pamini e Morisoli sottolineano che in ogni caso i cittadini potrebbero scegliere di eleggere solo candidati domiciliati nel Comune, mantenendo quindi lo statu quo.

Per esempio il sindaco di Rapperswil...

Nell'iniziativa vengono poi riportati alcuni esempi concreti, come quello di Erich Zoller, sindaco di Rapperswil. Ebbene, egli era stato dapprima sindaco di Weesen e poi di Sargans prima di candidarsi a Rapperswil, dove non è mai stato domiciliato. Ma di esempi, in Svizzera e all'estero, ve ne sono a iosa.

In sostanza, concludono Pamini e Morisoli, l'apertura del mercato dei municipali avrebbe gli effetti di aumentare la possibilità di scelta dei cittadini, aumentare l'offerta di candidati, aumentare la qualità dei curriculum dei municipali e consentire di assumere più mandati a tempo parziale.

Tutti i cittadini svizzeri siano candidabili

I due iniziativisti chiedono quindi al Consiglio di Stato di modificare la Costituzione ticinese in modo da permettere la candidatura per un Municipio a tutti i cittadini svizzeri che hanno diritto di voto, indipendentemente dal loro domicilio.

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