
Bellarena sì o Bellarena no? Dopo la mazzata ricevuta la settimana scorsa dal Governo, per il Municipio capitolino e per la società granata i problemi non sono finiti.
Ieri sera, su volontà del coordinatore dei verdi Sergio Savoia è nato un comitato civico di opposizione alla nuova e futura Bellarena. Il comitato mira a riunire tutti coloro che si propongono per contribuire alla realizzazione di un nuovo stadio in un’area meno problematica rispetto a quella di via Tatti individuata dal Municipio e dalla società granata.
Uno dei capisaldi del comitato è quello di ristrutturare l’attuale stadio, senza escludere l’eventualità di Castione. Il comitato si propone di dare il proprio apporto affinché Bellinzona conosca uno sviluppo più sostenibile e una pianificazione che garantisca maggiore vivibilità.
Una decina i presenti alla costituzione del comitato: Renzo Molina, Paolo Tamagni, Michel Venturelli, Luca Buzzi, Loris Dellea, Biagio Lepori, Michela Delcò e Claudio Tettamanti. Assente (ma ha assicurato la sua disponibilità) invece l’ex presidente granata Carlo Delcò che collabora con Renza De Dea, rappresentante di un gruppo di investitori che sarebbe interessato a costruire un grande centro commerciale a Castione e a partecipare alla realizzazione del nuovo stadio dell’ACB.
Il match si fa sempre più duro quindi, e si parlerà e tanto del futuro stadio anche questa mattina nella capitale. È prevista infatti una conferenza stampa del Dipartimento del territorio, con la presenza del ministro Marco Borradori. Un incontro dove si parlerà del semisvincolo di Bellinzona e soprattutto di stadio e centri commerciali.
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