
Lunedì è stata costituita l’Agenzia per l’innovazione regionale della Svizzera italiana (AGIRE), piattaforma di coordinamento e di scambio di attività e progetti a favore dello sviluppo competitivo del mondo imprenditoriale e istituzionale cantonale. I soci fondatori sono il Cantone Ticino, l’Università della Svizzera Italiana, la Scuola universitaria professionale della Svizzera Italiana, l’Associazione industrie ticinesi e la Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino. “Associazione senza scopo di lucro, con sede presso il Dipartimento Tecnologie Innovative della Supsi – si legge in una nota stampa inviata dal DFE - , AGIRE si propone la diffusione nelle imprese e nel territorio delle conoscenze e delle tecnologie per promuovere i processi innovativi che portano alla creazione di nuovi prodotti o servizi, di nuovi sistemi produttivi e di nuove modalità organizzative e di collaborazione e lo sviluppo di un più marcato spirito imprenditoriale, appoggiando la creazione di nuove aziende e il sostegno allo sviluppo socioeconomico cantonale nell’attività di promozione esogena del nostro territorio”. AGIRE mira in particolare a “sostenere a livello cantonale, intercantonale e transfrontaliero la creazione o il consolidamento d’istituzioni o iniziative in grado di facilitare il trasferimento di conoscenze e di tecnologie (messa in rete di centri di ricerca e sviluppo e di attività industriali); aumentare (tramite coaching ad hoc) il grado di fattibilità di progetti imprenditoriali (start-up, spin-off, spin-out); facilitare l’insediamento di nuove aziende o servizi provenienti da fuori Cantone. Ma non solo. Pure di sostenere progetti che prevedono la messa in rete di know-how complementari e sinergici; mettere in rete e favorire il coordinamento delle iniziative attualmente esistenti in Ticino nel campo della promozione economica esogena, del trasferimento di conoscenze e di tecnologie e nella promozione dell’imprenditorialità. “AGIRE – si legge ancora - è nata dall’esigenza di avere un supporto per progetti realizzati nell’ambito dell’applicazione di questi nuovi indirizzi della politica regionale, ma avrà la missione più generale di sostenere lo sviluppo socio-economico cantonale in senso ampio e per questo motivo dovrà consolidare il dialogo con i diversi partner operativi”.
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