
È morto ieri, in seguito ad alcune complicazioni di salute, sopraggiunte nell’ultimo periodo, Arturo Licenziati, presidente e CEO di IBSA. Lo comunica con «profondo dolore» la stessa azienda farmaceutica.
Imprenditore visionario, Licenziati ha ridefinito il panorama del mondo farmaceutico ticinese e italiano, coniugando nel suo percorso imprenditoriale visione strategica, responsabilità sociale e capacità di valorizzare il territorio.
Nato Roma il 3 aprile 1935, si è laureato in giurisprudenza nel 1957. A partire dal 1963 ha avviato la sua carriera come manager nel settore farmaceutico, seguendo – tra le varie attività – la costituzione della filiale belga del gruppo Zambon. Dal 1969 al 1970 è stato vicepresidente della filiale italiana del gruppo Merck Sharp & Dohme, per poi tornare in Zambon con l’incarico di gestire tutti i processi di ricerca, produttivi e commerciali della filiale svizzera. Nel 1985 ha intrapreso una nuova avventura nel settore chimico-farmaceutico, acquisendo, con rischio e capitale proprio, una piccola azienda sorta a Lugano nel 1945, la cui ragione sociale era e rimane tuttora IBSA Institut Biochimique SA.
Nel 2012 ha fondato IBSA Foundation per la ricerca scientifica, il principale promotore delle attività di CSR del Gruppo IBSA. Commendatore della Repubblica italiana e membro onorario dell’Università della Svizzera italiana (USI) dal 2025, di recente è stato anche riconosciuto dalla Swiss Academy of Engineering Sciences (SATW) per la sua carriera. Le funzioni del presidente del Consiglio di Amministrazione saranno affidate al consigliere Federico Mautone e dal 1° giugno 2026 il dott. Salvatore Cincotti – imprenditore e dirigente farmaceutico italo-svizzero – assumerà il ruolo di direttore generale del Gruppo IBSA.

