
“Eveline Widmer Schlumpf getta la spugna? Logico dopo i risultati ottenuti dal Partito borghese democratico il 18 di ottobre”. Non usa mezzi termini il presidente ad interim pipidino Filippo Lombardi per commentare le dimissioni annunciate oggi dalla ministra delle finanze. Nonostante il partito del senatore avesse sostenuto la consigliera federale, secondo Lombardi per il bene del paese è opportuno porre fine a questa anomalia in Governo. Inoltre, conclude, tardando a comunicare una decisione Eveline Widmer Schlumpf non ha dimostrato di volersi battere veramente. Un’opinione espressa chiaramente anche dal presidente popolare democratico svizzero Christophe Darbellay soltanto due giorni fa.
Le dimissioni della ministra non sorprendono nemmeno il capogruppo PLR in Gran Consiglio Alex Farinelli: “Eveline Widmer Schlumpf non è un’ingenua e ha capito che era impensabile ricandidarsi dopo lo scarso consenso ottenuto dal suo partito”, spiega Farinelli, non mancando però di scagliare una lancia a suo favore: “Ingiusto imputarle, dice, tutti gli errori fatti in questi anni in politica estera e finanziaria; alcuni dossier li ha ereditati, altri erano particolarmente difficili”. “Il suo errore?, conclude Farinelli, “L’incapacità di mostrare una linea chiara, coerente”.
Non la pensa così il coordinatore della Lega Attilio Bignasca: “Eveline Widmer Schlumpf ha distrutto la piazza finanziaria svizzera”, taglia corto Bignasca gioendo per la notizia: “Speravo le fosse rimasto quel briciolo d’intelligenza per togliersi dai piedi”, commenta. E sul futuro, Bignasca, è fiducioso: “Peggio di lei tanto non si può fare”.
Di tutt’altro avviso il presidente ad interim socialista Carlo Lepori: “Perdiamo una delle migliori ministre delle finanze degli ultimi anni”, commenta, ricordando quanto fossero scottanti e complicati i dossier che Widmer Schlumpf ha dovuto gestire negli ultimi anni.
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