
In stazione, nelle piazze, nei centri commerciali: i ragazzi della Corris, la società zurighese che si occupa di raccogliere fondi per associazioni di pubblica utilità, sono attivi un po' ovunque, in Ticino.
Questi giovani, perlopiù studenti, assillano in modo più o meno incalzante i passanti, invitandoli a sottoscrivere dei contratti di finanziamento ad associazioni come il Wwf o Greenpeace o ancora Pro Infirmis.
Un fenomeno non nuovo ma che il deputato leghista Massimiliano Robbiani non vede di buon occhio. "Le persone fermate dal personale della Corris vengono a tal punto messe sotto pressione che, pur di liberarsi della loro attenzione, sottoscrivono dei riconoscimenti di debito o addirittura dei contratti di finanziamento senza rendersi conto del contenuti dei documenti da loro firmati e senza che gli stessi gli vengano correttamente spiegati" scriveva Robbiani, in novembre, in un'interrogazione parlamentare.
Con quell'atto, Robbiani chiedeva maggiori lumi sull'operato della Corris, "il cui modo di agire è senz'altro discutibile a addirittura al limite della legalità". Il granconsigliere si chiedeva inoltre se fosse legale far firmare tali contratti su suolo pubblico.
Ebbene sì, è tutto in regola e tutto legale, gli ha risposto negli scorsi giorni il Consiglio di Stato, cui non risulta nulla a carico della suddetta società. Ribadendo che la distribuzione di materiale di propaganda sulla pubblica via necessita di una preventiva richiesta di autorizzazione, cosa che la Corris fa, il Governo precisa di non essere a conoscenza di azioni illegali da parte della ditta zurighese.
Per cui, saranno a volte importuni, ma i ragazzi della Corris sono assolutamente in regola. Governo dixit.
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