
È garantita l'indipendenza dell'elettore? Cosa si fa per evitare il galoppinaggio, soprattutto ora che è stato introdotto il voto per corrispondenza?
Matteo Pronzini, candidato per MPS/PC al Governo, ha inviato in merito un'interrogazione al Consiglio di Stato.
"Stando a voci ben informate il candidato al Consiglio di Stato del PLR Michele Bertini di recente sarebbe stato visto aggirarsi per i corridoi dell’ospedale italiano accompagnato dal sindaco di Lugano, Marco Borradori", scrive Pronzini.
"Naturalmente a nessuno è impedito di recarsi in un ospedale per render visita a parenti o amici degenti presso gli stessi. D’altro canto il “pellegrinaggio” fra le corsie di case anziani e ospedali è pratica nota nel manuale del galoppino'.
Nel messaggio 6693 del 10 ottobre 2012, mediante il quale il Consiglio di Stato si esprimeva a favore dell’introduzione del voto per corrispondenza generalizzato anche per le elezioni cantonali e comunali, il governo aveva minimizzato i rischi relativi alla tutela della segretezza del voto e dell’indipendenza dell’elettore", prosegue il candidato MPS/PC
"Tuttavia con l’introduzione del voto generalizzato per corrispondenza è indispensabile, affinché sia tutelata la libertà di voto di ogni cittadino, che le istituzioni diramino delle precise direttive in materia.
Per questa ragione chiedo:
1. È lecito che i politici, in periodo elettorale, si aggirino fra ospedali e case anziani per far incetta di voti?
2. Il Dipartimento sanità e socialità, o rispettivamente l’Ente ospedaliero cantonale, ha diramato delle direttive affinché l’elettore – degente presso un ospedale o una casa anziani - sia tutelato nei suoi diritti senza essere influenzato?
3. Il Dipartimento delle istituzioni ha emesso delle direttive per evitare un “galoppinaggio” troppo insistente, vista l’introduzione del voto per corrispondenza generalizzato?"
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