
«Una via dello stradario luganese dedicata a Giuliano Bignasca: dopo oltre tre anni solo silenzio imbarazzante». Si intitola così, l'interpellanza presentata al Municipio di Lugano dal Gruppo Lega dei Ticinesi con primo firmatario Gian Maria Bianchetti.
«Il 30 marzo 2023 veniva depositata l’Interrogazione no. 1333 intitolata “Dedicare una via a Lugano a Giuliano Bignasca”, con la quale si chiedeva al Municipio di avviare il necessario percorso per riconoscere, anche nello stradario cittadino, la figura di Giuliano Bignasca» scrive il Gruppo. «Da allora sono trascorsi oltre tre anni. Siamo oggi al 20 aprile 2026 e, nei fatti, non si è più sentito nulla. Nessun aggiornamento pubblico, nessuna indicazione concreta, nessun passo visibile da parte dell’Esecutivo o del Dicastero competente».
Questo silenzio, leggiamo, «è francamente imbarazzante».
E ancora: «Parliamo di una figura che ha segnato la politica cittadina e cantonale, che ha ricoperto la carica di municipale di Lugano dal 2000 al 2013 e che ha lasciato un’impronta concreta in numerosi progetti della città: sviluppo di eventi popolari, attenzione ai giovani, rilancio di comparti urbani, valorizzazione della Foce e visione politica coraggiosa e lungimirante. Che una richiesta di semplice riconoscimento civico venga lasciata a decntare in un cassetto per anni dà l’impressione che vi sia ancora oggi chi, per pregiudizio politico o per avversione ideologica verso la Lega dei Ticinesi e verso Giuliano Bignasca, preferisca rinviare indefinitamente piuttosto che decidere». Di nuovo: «Un comportamento poco dignitoso per le istituzioni cittadine».
Alla luce delle considerazioni sopra esposte, il Gruppo della Lega dei Ticinesi in Consiglio Comunale pone al Municipio le seguenti domande:
1. Quali passi concreti sono stati intrapresi dal 2023 ad oggi per dare seguito all’Interrogazione no. 1333 e alla richiesta di dedicare una via, piazza o spazio pubblico a Giuliano Bignasca?
2. Il Municipio ha incaricato formalmente il Dicastero cultura, la Commissione toponomastica o altri servizi competenti di esaminare la proposta? Se sì, quando e con quali esiti?
3. Per quale motivo, dopo oltre tre anni, non è ancora stata resa nota alcuna decisione politica o tecnica?
4. Esistono resistenze interne di natura politica o ideologica che stanno bloccando la pratica?
5. Il Municipio ritiene davvero che Giuliano Bignasca non meriti alcun riconoscimento ufficiale nello spazio pubblico della città che ha amministrato e servito per oltre un decennio?
6. Quali vie, piazze, passeggiate o spazi pubblici sono oggi concretamente al vaglio per una futura intitolazione?
7. Entro quale termine il Municipio intende finalmente prendere una decisione definitiva e comunicarla alla cittadinanza?
8. Il Municipio è disposto a sottoporre il tema al Consiglio comunale con un messaggio formale, così da uscire da questo inspiegabile immobilismo?
«Il tempo delle attese infinite è terminato» conclude il Gruppo Lega. «La memoria istituzionale non può dipendere dalle simpatie politiche di turno».

