Cerca e trova immobili
Ticino
"E la libertà di stampa?"
"E la libertà di stampa?"
"E la libertà di stampa?"
Redazione
9 anni fa
Pronzini denuncia "metodi intimidatori" del legale della Argo 1 e chiede al Consiglio di Stato di intervenire

Interrogazione al Consiglio di Stato di Matteo Pronzini (MPS) in riferimento all'informazione sull'inchiesta penale che coinvolge la società di sicurezza Argo 1, incaricata della sorveglianza di alcuni centri per richiedenti l’asilo.

"Tutto questo è stato oggetto, giustamente, di un ampio dibattito pubblico, che spero permetta di far piena luce. Nel frattempo il Plenum del Gran Consiglio ha discusso di Argo 1 per un intero pomeriggio, vi sono diversi atti parlamentari pendenti e la commissione della gestione ha dato mandato a una sua Sottocommissione di analizzare gli intrallazzi intercorsi tra Argo 1 ed il DSS", esordisce Pronzini.

"Giustamente gli organi di stampa hanno ripreso e approfondito la tematica. Tra gli altri il portale tio.ch e il giornale cartaceo 20 Minuti. Apprendo che nel frattempo questi due organi d’informazione sono stati diffidati (minacciati sarebbe il termine più corretto) da parte del legale di Argo 1 ad astenersi dal pubblicare altre notizie sulla società. In caso contrario verrebbero denunciati per concorrenza sleale. Lo stesso metodo intimidatorio è stato usato, con il sostegno attivo della Procura Pubblica, dal gruppo immobiliare-sanitario Genolier/Sant'Anna verso il domenicale Il Caffè", sostiene il deputato.

Dopo aver ricordato le diposizioni sulla libertà dei media della Costituzione federale e della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo, Pronzini chiede al Consiglio di Stato :

1. L’art. 8 cpv. 2 lett. c) della Costituzione del Cantone Ticino garantisce “la libertà d'opinione, di informazione e di stampa”. Le indicazioni qui sopra richiamate sembrano segnalare che la società Argo 1 cerchi di mettere in discussione questo diritto tramite la minaccia di una denuncia penale ad un organo di stampa. Il Consiglio di Stato, che dovrebbe essere garante dell’applicazione delle leggi (e ancor più della nostra legge fondamentale), non ritiene necessario intervenire per impedire la rimessa in discussione di questo diritto?

2. Non trova preoccupante il fatto che per la seconda volta in pochi mesi (vedi il precedente del Caffè) una società in palese difficoltà nell’opinione pubblica cerchi di mettere a tacere la stampa con metodi intimidatori?

3. Non riterrebbe opportuna una perizia giuridica indipendente che valuti i confini di applicabilità della Legge federale contro la concorrenza sleale ai media?

4. Non riterrebbe opportuno muoversi presso il legislatore federale per chiedere una modifica della Legge federale contro la concorrenza sleale a tutela degli organi di stampa?

5. Non ritiene opportuno, alfine di garantire realmente la libertà di stampa, di assumere le spese giudiziarie dei giornalisti confrontati con metodi intimidatori (concorrenza sleale)?

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata