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"È irregolare", ma la confusione non aiuta
"È irregolare", ma la confusione non aiuta
"È irregolare", ma la confusione non aiuta
Redazione
10 anni fa
Ieri una famiglia musulmana è stata fermata da due agenti e una volante. Ma la donna indossava un chador

Non è un segreto che la Polizia stia facendo non pochi sforzi per far rispettare una legge - quella contro la dissimulazione del volto - che richiede del tatto. E se i falsi allarmi sono, in genere, almeno una perdita di tempo, in questo caso rendono ancora più delicate situazioni già non facili da affrontare per gli agenti di polizia.

Ieri in corso Elvezia a Lugano - come riporta il CdT - due agenti in moto della Comunale e una volante della Cantonale hanno dovuto fermare, in seguito a una segnalazione, una famiglia musulmana. Ma invano, perché la donna portava un chador, dunque un copricapo che non dissimula il volto e che non è vietato dalle nuove norme, al contrario di burqa e niqab.

L'apprensione della famiglia, composta da donna, una bambina e un uomo che si esprimeva in italiano, però, era reale.

I falsi allarmi, comunque, sembrano non essere fortunatamente frequenti. Ci sono invece state diverse segnalazioni fondate, ma il totale delle multe in città è ancora a zero, dato che Lugano ha deciso, per i primi tempi, di non multare direttamente le donne con il volto coperto ma soltanto di "ammonirle".

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