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Ticino
È iniziato bene il 2017 per il settore bancario ticinese
È iniziato bene il 2017 per il settore bancario ticinese
È iniziato bene il 2017 per il settore bancario ticinese
Redazione
9 anni fa
L'Ufficio di statistica evidenzia un miglioramento della situazione rispetto al 2016. E le prospettive sono positive

Il settore bancario ticinese apre il 2017 in lieve ripresa, dopo la leggera flessione congiunturale accusata nella seconda parte del 2016. Lo evidenzia l'indagine congiunturale svolta dall'Ufficio di statistica cantonale, secondo cui il ritrovato aumento della domanda indigena, unito alla stabilità della domanda estera, ossigena il settore, che vede aumentare i volumi dei capitali gestiti e migliorare la situazione reddituale delle imprese.

In questo primo trimestre dell’anno, il 75% degli interpellati registra una crescita dei volumi di capitali gestiti (quota che lo scorso trimestre era del 39%), e il 65% segnala un incremento dei volumidei crediti accordati (rispetto al 34%). A questi due indicatori si aggiunge anche la ripresa dei volumi delle transazioni di titoli e il leggero aumento (su base trimestrale) dei ricavi d’esercizio, a frontedei cali accusati nella seconda metà del 2016, grazie anche al miglioramento dei risultati delle attività di negoziazione.

Per contro, peggiorano i risultati delle operazioni su commissione e quelli su interessi. Parallelamente, anche le spese d’esercizio segnano un rialzo, mentre i livelli d’impiego sono globalmente inalterati e giudicati adeguati alle necessità dall’80% dei banchieri.

In tale contesto, la situazione reddituale delle imprese torna lentamente a migliorare e la situazione degli affari di aprile è giudicata positiva dal 54% degli istituti, neutra dal 30% e negativa dal 16%.

In prospettiva gli operatori si mostrano fiduciosi e intravvedono un nuovo miglioramento degli affari.

"I risultati congiunturali registrati nel primo trimestre 2017 confermano l'inversione di tendenza constatata nel trimestre precedente, ovvero che i volumi d’affari sembrano pian piano riprendersi dopo i minimi toccati l’anno scorso" commenta Franco Citterio, direttore dell'Associazione bancaria ticinese. "Langue, per contro, la redditività, che è destinata a rimanere a livelli inferiori al passato in seguito ad un’accresciuta concorrenza internazionale e ai mercati borsistici tendenzialmente fiacchi."

"La forza del franco svizzero e i tassi d’interesse negativi rappresentano altri due importanti elementi che riducono la redditività dell’attività bancaria e che, secondo gli analisti, non sono destinati a subire modifiche nel breve termine" prosegue Citterio. "Di conseguenza, sia la Banca nazionale svizzera sia la FINMA stanno facendo tuttora pressione affinché la politica di credito nel nostro paese rimanga prudente e restrittiva, al fine di scongiurare un rischio di bolla speculativa sul mercato immobiliare."

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