
"È eccessivo parlare di errori" scrive il Consiglio di Stato, rispondendo all'interrogazione di Giancarlo Seitz (Lega) sul camion rumeno fermato in gennaio a Chiasso, dopo che aveva attraversato l'intera Svizzera, con 1'800 chilogrammi di sostanze altamente infiammabili.
Quel caso aveva riaperto il dibattito sulla pericolosità di certi camion che percorrono le nostre autostrade. Il deputato leghista aveva colto l'occasione per chiedere al Governo di fare il punto della situazione sulla problematica, ricostruendo il viaggio di quel pericoloso camion per capire cosa non abbia funzionato.
Il Governo spiega che la Polizia cantonale ha interpellato anche i colleghi urani per capire come mai quel camion non sia mai stato fermato durante il suo tragitto in Svizzera. Il motivo è da cercare nel fatto che il veicolo in questione non era contrassegnato come trasportante merci pericolose. Per questo era riuscito a sfuggire anche ai controlli a campione eseguiti dalla Dogana di Basilea. Per di più l'autista aveva omesso di annunciarsi al Centro di interventi del Gottardo, non si sa se per mancata conoscenza delle direttive o per negligenza.
Non si può, quindi, parlare di errori nei controlli. "Infatti", spiega il Governo, "le esigenze organizzative, di pianificazione dei controlli mirati o a campionatura e, evidentemente, di agenti di Polizia a disposizione, permettono ai furbi di farla franca. Seppur inaccettabile bisogna tenerne conto."
A partire dal 2019, comunque, il Centro di controllo di Giornico, che sarà dotato di una cinquantina di agenti e addetti al traffico pesante, potrà garantire una maggiore sicurezza sulle strade, garantendo una maggiore percentuale di veicoli controllati.
Già oggi, però, "dalle statistiche federali risulta che il numero di incidenti causati da veicoli pesanti che trasportano merci pericolose è praticamente nullo" sottolinea il Consiglio di Stato. "Il problema è di conseguenza da ridimensionare ritenuto anche che, per principio ogni veicolo pesante con un pieno di gasolio da 1000 litri costituisce un analogo pericolo per la circolazione stradale."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

