
Lo scorso dicembre si era parlato delle segnalazioni formulate da privati cittadini all'indirizzo della AlpTransit San Gottardo SA in merito a presunti danni causati dai brillamenti necessari per lo scavo della galleria di base del Monte Ceneri (ad esempio fessure nelle pareti delle loro case). Le segnalazioni pervenute da cittadini dei comuni di Capriasca, Ponte Capriasca, Origlio, Cureglia e Vezia sono state più di 100 e la AlpTransit San Gottardo SA aveva immediatamente iniziato gli accertamenti del caso. Alcuni cittadini sono nel frattempo già stati indennizzati.
Considerando che i lavori di scavo in direzione sud sono terminati a marzo del 2015, la AlpTransit San Gottardo SA conferma che da allora il numero delle segnalazioni è rimasto invariato. “Il lavoro di analisi e discussione dei singoli casi è in corso ein svariati casi è stato possibile dissipare i dubbi di alcuni privati semplicemente rispondendo alle loro domande al telefono, nel caso di segnalazioni provenienti da un comprensorio limitrofo alla posizione della galleria ci siamo sempre recati sul posto per prendere visione di quanto il privato segnalava”, ha fatto sapere il servizio stampa.
Un nostro lettore che vive nel comune di Capriasca si è recentemente lamentato del fatto che una sua segnalazione (riguardante danni segnalati alla direzione nel 2011) sia rimasta inascoltata, senza un sopralluogo dei tecnici. Di regola, ha precisato AlpTransit SA, non viene eseguito un sopralluogo se la segnalazione giunge da un territorio molto distante dalla posizione della galleria oppure ad anni di distanza dall’ultimazione dei lavori. Non tutti i danni annunciati dai cittadini, infatti, sarebbero stati causati dallo scavo della galleria di AlpTransit, ma piuttosto da altri fattori come imperfezioni esecutive, l'incuria, il degrado causato dal passare del tempo, gli agenti atmosferici o ancora gli eventi naturali.
La Alptransit SA è in contatto con tutti i privati che durante gli scavi hanno effettuate delle segnalazioni. “L’obiettivo è quello di raccogliere tutta la documentazione necessaria per valutare ogni singolo caso in modo da disporre di basi tecniche per un componimento bonale della vertenza”. Nel caso in cui non si riuscisse a trovare un accordo condiviso, una delle parti può chiedere l’intervento della Commissione Federale di Stima.
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