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Ticino
"È diventato complicato lavorare in Svizzera"
"È diventato complicato lavorare in Svizzera"
"È diventato complicato lavorare in Svizzera"
Redazione
11 anni fa
Un'azienda di Arcisate è stata multata in Ticino perché paga gli stipendi il 16 del mese successivo

Sta facendo discutere oltre confine la vicenda della Spinazza di Arcisate, un'azienda artigiana multata dall'Ispettorato del lavoro svizzero per aver pagato gli stipendi dei propri dipendenti il 16 del mese successivo, come d'uso in Italia.

Il quotidiano La Provincia di Varese parla di "beffa del Canton Ticino".

Da anni la Spinazza invia il proprio personale in Ticino per soddisfare le esigenze dei suoi clienti d'oltre frontiera. Ma di recente, secondo quanto scrive il quotidiano varesino, è stata multata dall'Ispettorato del lavoro svizzero, il quale non ha accettato che l'azienda versasse il compenso ai propri dipendenti per il lavoro eseguito nel nostro Paese nel mese successivo a quello lavorato.

"Siamo sempre stati soggetti ai controlli, rigorosi, quando mandiamo il nostro personale in trasferta in Canton Ticino" racconta la titolare Ombretta Galmarini. "Ma questa eccezione non ci era mai stata rivolta. È diventato complicato lavorare in Svizzera."

Grazie all'intervento di Confartigianato, la Spinazza è nel frattempo riuscita a trovare un compromesso: verserà ai propri dipendenti un acconto dello stipendio, pari alle ore lavorate in Svizzera, entro il 30 del mese.

Un esempio che verrà probabilmente seguito anche da altre aziende.

"Già la burocrazia in Italia, come sappiamo tutti, non aiuta le imprese, questo dalla Svizzera è un ulteriore appesantimento" afferma ancora Ombretta Galmarini. "Abbiamo a che fare con due Stati, ciascuno con le proprie normative e procedure a cui adempiere, e per le quali bisogna sempre rivolgersi a qualche consulente."

"È scoraggiante, ma si deve lavorare" conclude la titolare della Spinazza. "Adempiremo alle regole e andremo avanti. Noi non abbiamo intenzione di spostarci da Arcisate."

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