
L’incidente avvenuto ieri sera ad Agno, e che è costato la vita all’85enne Domenico Cavagna, ripropone l’annoso problema della sicurezza sulle nostre strade, ed in particolar modo sul tratto Agno-Ponte Tresa.Quanto successo ieri, a dire il vero, può anche essere indicato come fatalità, in quanto, secondo testimoni, sembra che il motociclista viaggiasse ad una velocità adeguata alla situazione. L’uomo investito era regolarmente sulle strisce pedonali ma purtroppo, per motivi che l’inchiesta dovrà chiarire, è stato travolto dalla pesante Harley-Davidson.La sicurezza, quindi, al centro della discussione. A tal proposito abbiamo sentito Fernando Maspoli, capo Discastero Opere pubbliche di Agno, il quale, a titolo personale e non in nome del Municipio, ci ha rilasciato un commento. “Da circa un anno – ci dice Maspoli - abbiamo incaricato un ingegnere specializzato nel settore stradale di studiare la messa in sicurezza di tutti i passaggi pedonali del comune. In concreto – continua Maspoli – si tratta di posizionare delle isole e dei rallentatori di traffico. In questo senso la rotonda all’incrocio con la strada che porta a Bioggio porterebbe molte più isole per l’attraversamento”La famosa rotonda della quale si parla da anni, ma che ha trovato molti ostacoli alla sua realizzazione. “Il problema della rotonda – conclude Maspoli – riguarda gli autotreni. Se Alptransit continuerà verso l’Italia, allora si potrebbe anche pensare di realizzarla, ma se questi automezzi, che potrebbero arrivare fino a 60 tonnellate, continueranno ad essere scaricati dai treni a Manno per poi continuare verso l’Italia, per loro sarebbe impossibile transitare nella rotonda, per motivi di manovra, essendo l'angolo di giro troppo ridotto”. Quindi, oltre alla messa in sicurezza dei passaggi pedonali, non c’è molto altro che si possa fare.Abbiamo chiesto a Tiziano Galeazzi, presidente della sezione UDC del Malcantone, e da sempre in prima linea sul tema del traffico, un parere sull’accaduto.“Il problema – dice Galeazzi – non è la mancanza di sicurezza di per sé. Non dimentichiamo che stiamo parlando di un tratto percorso giornalmente da 35000 veicoli. È questo il nocciolo della questione, la mobilità in generale, il carico stradale e di conseguenza la sicurezza. Bisogna assolutamente che le autorità si attivino per la realizzazione della circonvallazione Agno-Bioggio. Insomma – conclude Galeazzi – se a Flüelen sono riusciti a farsi costruire una galleria che sgravi il centro del paese dal traffico, e parliamo di 1700 abitanti, non vedo perché in una zona come il Malcantone che conta 11000 fuochi, non si possa fare altrettanto”.
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