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Ticino
E Bertoli fece felice un bambino
Redazione
11 anni fa
Il Consigliere di Stato ha consegnato al grande attore nostrano Teco Celio il "Premio Cinema Ticino", accompagnando la cerimonia con una simpatica battuta...

"Prima, a cena, Teco ci raccontava che l'attore è un po' bugiardo, un po' ladrone e un po' bambino. Questa sera lascerei perdere gli altri due e premio il bambino".

È con questa simpatica battuta che il Consigliere di Stato Manuele Bertoli ha consegnato il "Premio Cinema Ticino" al nostrano Teco Celio. Famoso per la sua versatilità, "il Teco" ha lavorato nel corso della sua carriera con registi del calibro di Francesco Rosi e di Nanni Moretti, quello di "No, il dibattito no!".

E l'emozionato Celio avrebbe voluto scapparsene dopo un fuggente "Arrivederci", ma poi ha deliziato Piazza Grande con la sua ironia. "Come mai mi sono cimentato con diversi generi senza fare problemi? Beh, ero talmente contento quando mi chiamavano certi registi... Ci mancava solo che mi mettessi fare il difficile!".

E poi, più seriamente:"Sono un ticinese con radici non esattamente autentiche, nel senso che mi sono spostato, ho viaggiato, tanto da considerarmi il primo euro, ancora prima della moneta unica! ".

Poi un'amara riflessione nostrana: "Siamo un popolo tollerante, anche se in alcune votazioni quest'ultima non si è vista...".

La serata? Tocca prima al cortometraggio di Mario Martone "Pastorale Cilentana" - prodotto nell'ambito di Expo 2015 e più precisamente del padiglione zero - quindi il lungometraggio di Barbet Schroeder "Amnesia", col... timido Bruno Ganz (come si definisce il mitico attore svizzero per poi lasciare subito il microfono al resto del cast). 

Le due pellicole raccontano un giorno di rapporto con la terra e, rispettivamente, un viaggio sia geografico (il titolo si riferisce ad una delle discoteche più famose di Ibiza)  che temporale, in cui si gioca tutto o quasi sulla chimica tra i due protagonisti.

CaSco

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