
Ammettiamolo, inaugurare AlpTransit senza scontentare nessuno è una di quelle romantiche cause perse, un po' come contringere Zdenek Zeman a giocare con il catenaccio.
C’è l’imam salafita che pare non essere poi tanto moderato, ci sono i Granconsiglieri che non sono stati ufficialmente invitati e i Consiglieri di Stato che non potranno arringare la folla, (non) c'è il pastore protestante... Insomma, ci sono tutti gli elementi per una bella polemica in salsa ticinese.
Chi però sembra non gradire l’ondata generale di autoflagellazione è Alain Bühler, consigliere comunale UDC di Lugano: “Come se presenziare al 1° giugno fosse talmente di vitale importanza da mettere tutto il resto in secondo piano, e in quel "tutto il resto" diciamo che non è che manchi il lavoro."
“Andare sulle barricate perché non si è stati invitati o non si ha uno spazio per parlare durante la cerimonia ufficiale del 1° giugno lo trovo eccessivo e poco elegante. È un'opera nazionale diamine, non è la Galleria del Vedeggio. A parlare ci saranno le autorità nazionali. Finiamola con sta sindrome di Calimero e festeggiamo degnamente la nostra Galleria più lunga al mondo.”
E i nostri politici? “I Granconsiglieri sono invitati, se non è troppo per loro, a mischiarsi ai comuni cittadini per i festeggiamenti pubblici del 4/5 giugno tra Biasca e Pollegio” conclude Bühler con una fine vena polemica.
Ma senza polemiche, probabilmente, non saremmo ticinesi.
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