
Matematica, latino e francese. Sono queste le materie dove più si fatica a reclutare docenti in Ticino. Con la possibilità concreta di trovarsi nella stessa situazione delle scorse settimane: una penuria di docenti a pochi giorni dal primo campanello. “Allarme rientrato”, è stato assicurato stamane alle Orsoline nel corso della tradizionale presentazione dell’anno scolastico alle porte. Merito del pronto intervento di Cantone e Comuni da un lato e della disponibilità di professori che per motivi personali non insegnano più, docenti a percentuale ridotta e supplenti iscritti al registro cantonale dall’altro. Il direttore Manuele Bertoli e il suo staff possono quindi tirare un sospiro di sollievo? Ni. “È importante che una situazione del genere non si ripeta più in futuro”, ha spiegato Manuele Betoli ai microfoni di Teleticino. “Purtroppo calcolare il fabbisogno annuale di professori comporta tante variabili. Ad esempio, docenti che non passano l’esame finale di formazione, altri che decidono di continuare gli studi. Per questo occorre fare il possibile perché la professione sia ancora attrattiva”. Una soluzione potrebbe essere l’aumento della classe salariale dei docenti delle elementari ed evitare ulteriori tagli in futuro. Problema: la situazione finanziaria in cui versa il Cantone. “È un investimento che a lungo termine sarà un guadagno”, replica Bertoli. “Se la professione di docente alle elementari continua ad essere poco attrattiva, avremo sempre più maestri al 50%. Il che significa averne il doppio. E riconfrontarci con la penuria”. Con la possibilità di dover reclutare professori oltre frontiera. Ciò che è stato necessario in pochissimi casi, ha assicurato il direttore del DECS. Vero però che il DFA, istituto di formazione a titolo universitario, è aperto a tutti, anche a docenti stranieri. Vero anche che, oltre all’attrattività della professione, contano poi le competenze personali. E non sempre i piani di studi delle altre università svizzere soddisfano a pieno le richieste del DFA. Per discutere di tutte queste problematiche è appena stato designato un Gruppo di lavoro permanente tra l’Istituto e il Dipartimento. Questioni che verranno affrontate nel corso dei prossimi mesi insieme al progetto di diminuire il numero di allievi per classe, le basi per il liceo sportivo e la legge di aiuto allo studio. Intanto, da lunedì 2 settembre 55'654 allievi torneranno sui banchi di scuola, 6 in meno rispetto al 2012. Laura Milani
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