
Dopo il duro post della presidente dell'UDC luganese Simona Sassi Ceresola, il direttore e fondatore del Movimento artistico ticinese (MAT) Mirko D'Urso ha deciso che sporgerà denuncia per diffamazione. Lo ha confermato lui stesso al Corriere del Ticino.
La polemica, ricordiamo, è nata in seguito a una discussione via social su come salvare il MAT, che dovrà cambiare sede entro il 2023 per fare spazio a un parco fluviale. Sassi Ceresola aveva affermato che la figlia aveva smesso di frequentare la scuola perché d'Urso avrebbe frequentemente perso le staffe, dava in escandescenze e diceva "un sacco di volgarità" (vedi articolo suggerito).
Un danno di immagine professionale e personale per d'Urso, il quale ha ribattuto che per i suoi allievi dà l'anima, confermando allo stesso tempo quanto ribadito in un precedente post: "Sua figlia fu ritirata dal MAT proprio dopo che lei venne eletta come presidente UDC. Mi disse che il partito le aveva fatto notare che non era il massimo che sua figlia frequentasse una scuola diretta da uno di sinistra".
Nella serata di ieri Sassi Ceresola ha in parte modificato il post incriminanto, ma non è stato sufficiente per far desistere D'Urso a far partire la denuncia.
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