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Ticino
Duro attacco di Rusconi al PLRT
Redazione
15 anni fa
Lo ha pronuciato il presidente del UCD nel discorso d'apertura all'assemblea dei delegati svizzeri del partito

Non potevano essere che loro - i ratti - a dare il benvenuto ai delegati svizzeri dell’UDC riuniti oggi in assemblea a Lugano per discutere dei rapporti tra Confederazione e Unione europea. Un'occasione ufficiale per portare all’attenzione del partito nazionale quelle che sono le tematiche e i problemi del Canton Ticino. Lo ha fatto nel suo discorso d'apertura il presidente Pierre Rusconi, passando in rassegna quelli che sono i temi caldi del partito: i frontalieri, i rapporti economici e finanziari con l’Italia, e la criminalità in ascesa. Ma per arrivare a un vero cambiamento in questo Cantone, ha detto Rusconi, prima di tutto c’è bisogno di una rivoluzione alle urne: “Il Ticino da 100 anni è retto dal partito di maggioranza relativa PLRT. Un partito che in Ticino è passato dalla destra alla sinistra, un socialismo mascherato che inganna i suoi elettori. Ne avete un esempio a livello nazionale, il senatore Dick Marty, la punta dell’iceberg del vero volto del partito liberale ticinese. Il partito di maggioranza ticinese è allo sbando e pur di mantenersi aggrappato al potere ha unito massoneria e CL, due associazioni in contrasto etico e religioso. L’attacco che UDC e Lega gli stanno portando è dettato dalla necessità di un cambiamento. Una rivoluzione alle urne, questo è quanto auspichiamo per poter provocare un cambiamento in questo Cantone economicamente moderno ma politicamente feudale” Un attacco diretto al PLRT. Sennonché alcune delle tematiche denunciate dai ratti - come i frontalieri, ma anche la questione del raddoppio del Gottardo - sono esclusivamente o quasi di competenza federale. In questo senso, rafforzare il già ottimo rapporto tra la sezione ticinese e l’UDC nazionale non potrà che giovare al Canton Ticino, ribatte Rusconi. Anche perché – ha commentato il consigliere Ueli Maurer – “a Berna non si ha ancora capito che i problemi in Ticino sono davvero più gravi che nel resto della Svizzera. L’UDC è pronta a battersi per i problemi del Ticino”. Con un consigliere nazionale della sezione ticinese alle prossime elezioni federali sarà ancora più semplice, aggiunge il deputato Marco Chiesa: “Abbiamo compattato la destra, cosa che la sinistra non è riuscita a fare. Ad aprile vogliamo crescere la nostra presenza in Parlamento. Ma il vero obiettivo rimangono le federali. vogliamo portante un rappresentate dell’UDC Ticino al nazionale perché è importante che i ticinesi abbiano voce nel gruppo parlamentare più importante della Svizzera”.

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