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Ticino
Dumping, "Consiglio federale tardivo, debole e incoerente"
Dumping, "Consiglio federale tardivo, debole e incoerente"
Dumping, "Consiglio federale tardivo, debole e incoerente"
Redazione
10 anni fa
La modifica presentata venerdì non corrisponde all'emendamento di Romano. "Continuerò a battermi"

Il Consiglio nazionale ha deciso martedì scorso, accogliendo a maggioranza un emendamento alla Legge federale sui distaccati proposto dal Ticino e presentato da Marco Romano (PPD), di facilitare la proroga dei Contratti normali di lavoro (CNL) che fissano salari minimi nei settori dove sono stati rilevati casi di dumping.

Una soluzione che concede ai Cantoni la libertà di scegliere le soluzioni per la loro particolare situazione e che in Ticino riguarda 16 CNL attualmente in vigore, tre dei quali scadranno alla fine di quest'anno.

Peccato che poi, venerdì, il Consiglio federale abbia sì modificato il codice delle obbligazioni in tal senso, ma non nel modo auspicato dal Ticino.

Lo sottolinea oggi, al fine di dare un'informazione corretta, lo stesso Marco Romano, giudicando l'approccio del Consiglio federale "tardivo, troppo debole e poco coerente".

"La modifica del codice delle obbligazioni per il prolungo facilitato dei contratti normali presentata venerdì dal Consiglio federale non corrisponde al mio emendamento approvato dal Consiglio nazionale" afferma il consigliere nazionale PPD. "La differenza è piccola ma sostanziale. Quanto propone il Governo complica ulteriormente la vita ai Cantoni toccati."

Secondo Romano, la modifica accolta dal Consiglio nazionale sarebbe stata "molto più efficace e utile al Ticino e agli altri Cantoni di frontiera."

Ora il parlamentare ticinese intende quindi battersi affinché il suo emendamento entri in vigore così come è stato proposto. "Sto lavorando sui consiglieri agli Stati che tratteranno l'oggetto in giugno" afferma.

Affaire à suivre, dunque...

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