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Due "sì" e tre "no" per l'ACSI il 5 giugno
Due "sì" e tre "no" per l'ACSI il 5 giugno
Due "sì" e tre "no" per l'ACSI il 5 giugno
Redazione
10 anni fa
L'Associazione che difende i consumatori si esprime così sui temi della prossima votazione

Il Comitato direttivo dell'Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI) ha deciso di prendere posizione in merito a 5 dei 9 temi in votazione il 5 giugno

SÌ alla modifica della Legge sull’Ente ospedaliero cantonale

In qualità di associazione che rappresenta i diritti dei pazienti e degli assicurati, l’ACSI si è espressa a favore della modifica, che permette accordi di collaborazione fra ospedali pubblici e cliniche private. L’ACSI sottolinea i punti positivi in favore dei pazienti di questa riforma, evidenziando in primo luogo l’obbligo di estendere agli accordi di collaborazione le condizioni in vigore nell’EOC per ciò che concerne il primariato, il contratto collettivo di lavoro e un numero adeguato di posti di formazione.

NO all’iniziativa “Giù le mani dagli ospedali”

L’ACSI si è espressa contro questa iniziativa in quanto ritiene che la pianificazione adottata dal Gran consiglio assicura già quanto richiesto dall’iniziativa, sia per i reparti degli ospedali regionali sia per i Pronto soccorso degli istituti di zona. L’ACSI, sensibile al mantenimento delle qualità delle cure, ma preoccupata per il loro costo che si ripercuote direttamente sui premi delle casse malati, evidenzia che "il mantenimento di reparti che creano sovraccapacità rischia in futuro di provocare costi supplementari e una diminuzione della qualità dell’offerta (numero d’interventi troppo esiguo)".

SI alla tassa di collegamento

"Sì a meno traffico, sì ai trasporti pubblici, sì a una migliore qualità di vita": sono queste le motivazioni che hanno indotto l’ACSI ad accettare la tassa in questione. L’ACSI rileva che la tassa permette un miglior finanziamento del trasporto pubblico: i soldi incassati saranno vincolati al finanziamento dei mezzi pubblici. Infine, si legge nella nota stampa, "la tassa di collegamento colpirà solo 200 grandi generatori di traffico in tutto il Cantone".

NO all’iniziativa sul servizio pubblico

L’ACSI e le altre associazioni svizzere dei consumatori difendono in generale il servizio pubblico e riconoscono che non tutto funziona sempre al meglio, tuttavia invitano a respingere l’iniziativa. Secondo l’ACSI la soluzione proposta non risolverà i problemi del servizio pubblico, semmai li peggiorerà. A suo avviso, infatti, "la soluzione non può essere identica per le FFS, massicciamente sovvenzionate, La Posta, la cui missione storica tende a scomparire, e Swisscom che domina un mercato senza una reale concorrenza". Per le organizzazioni dei consumatori respingere l’iniziativa "non significa certo dare carta bianca ai dirigenti delle imprese di servizio pubblico. Significa, al contrario, privilegiare la lotta per trovare soluzioni pratiche e adatte a ogni settore attraverso l’azione politica, gli interventi diretti e una maggiore protezione dei consumatori".

NO all’iniziativa “vacca da mungere”

L’ACSI si è infine pronunciata contro questa iniziativa, con la quale auto-suisse chiede che i proventi derivanti dall’imposta sugli oli minerali siano destinati esclusivamente all’infrastruttura stradale. Attualmente la metà di questo denaro confluisce nelle casse federali. Secondo l’ACSI "questa l'iniziativa mette in pericolo il nostro sistema di trasporti e se il 5 giugno vincessero i sì, avremmo più strade, più traffico, più inquinamento dell’aria e più emissioni di CO2".

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