
L'Associazione industrie ticinesi (AITI) si esprime oggi su dei temi in votazione federale il prossimo 14 giugno 2015.
L'AITI dice NO all'iniziativa "Tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS" e NO alla modifica della legge federale sulla radiotelevisione.
"Problematica, pericolosa e proibitiva" scrive l'AITI in un comunicato stampa. "Sono questi i tre aggettivi che si addicono meglio all'iniziativa popolare in votazione federale il prossimo 14 giugno 2015 denominata “Tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS (Riforma dell'imposta sulle successioni)”, che mira a tassare in tutta la Svizzera e retroattivamente al primo gennaio 2012 con un’aliquota del 20% le successioni di oltre 2 milioni di franchi e le donazioni superiori a 20’000 franchi per persona l’anno. Introdurre, così come chiede l'iniziativa, un'imposta nazionale sulle successioni e sulle donazioni, andando a tassare anche i discendenti diretti, ovvero i figli, nel momento del cambio generazionale di un'azienda, significa gravare in modo importante le PMI a carattere familiare, che rappresentano oltre l’80% delle imprese in Svizzera, in quanto tale imposta sottrarrebbe a queste aziende le risorse finanziare che altrimenti sarebbero utilizzate nell’interesse delle imprese stesse e dell’economia."
"Non meno gravosa" prosegue AITI "è anche la triplice tassazione dello stesso franco, conseguente all'eventuale applicazione dell'iniziativa, ovvero l'introduzione di un'imposta sulle eredità che tassa il patrimonio, dopo che esso è stato già tassato prima come reddito, poi come risparmio. La sovrapposizione di un’imposta sulle successioni e di un’imposta sulla sostanza è infatti piuttosto inusuale nel confronto internazionale, dove il nostro Paese non brilla, tassando già oggi la sostanza in maniera più pesante rispetto alla media (le entrate dell’imposta sulla sostanza raggiungono il 2% del PIL, contro l’1,8% nella media internazionale). In questo senso una tassazione supplementare della sostanza non è né opportuna né necessaria. Come se non bastasse, l'iniziativa ha anche il difetto di andare a ledere l'autonomia finanziaria dei Cantoni, la maggioranza dei quali ha già abolito l'imposta sulle successioni per i discendenti diretti. Con l'iniziativa in oggetto si vorrebbe invece riproporre a livello federale la stessa imposta, facendosi un baffo del federalismo fiscale e della competitività intercantonale."
L'Associazione industrie ticinesi si dice inoltre contraria alla Modifica della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV), "in quanto con la nuova LRTV s'intende introdurre una nuova imposta sull'economie domestiche e sulle aziende, quindi una doppia imposizione per molte imprese, anche se queste non sono in grado di ascoltare la radio né di guardare la televisione" scrive AITI. "I maggiori oneri a carico dell'economia ammontano a 200 milioni di franchi. Una cifra sproporzionata, tanto più in anni di difficoltà economiche come quelli attuali."
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