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Ticino
Due marescialli e una donna nei guai per mazzette
Due marescialli e una donna nei guai per mazzette
Due marescialli e una donna nei guai per mazzette
Redazione
9 anni fa
Avevano cercato di far rientrare illegalmente in Itala soldi emessi da una banca di Lugano. Arrestati

Due marescialli della Guardia di finanza di Varese e di Busto Arsizio, così come la moglie di uno dei due militari, sono finiti nei guai per una storia di mazzette, legate al ritrovamento di sedicenti assegni per complessivi 350mila euro, emessi da una banca di Lugano. Soldi che, riferisce La Regione, erano stati trovati nel 2016 nel corso di una verifica fiscale nell'azienda di un imprenditore edile di Busto Arsizio. 

La donna, commercialista che cura gli interessi dell'imprenditore, viene a conoscenza del ritrovamento degli assegni, utilizzati per far rientrare illegalmente in Italia i 350mila euro. Per evitare guai al suo cliente, chiede aiuto al marito, che si rivolge al capopattuglia impegnato nelle verifiche, che accetta di chiudere un occhio in cambio di 10mila euro. La donna avvisa dunque il commercialista via whatsapp della richiesta: "La verifica andrà bene, ma servono 10 litri di olio" scrive la donna. 

Durante le verifiche tuttavia qualcuno della pattuglia si accorge che qualcosa non quadra e segnala i dubbi ai superiori. Partono messaggi e telefonate, ma nel frattempo una persona, non ancora identificata, avverte gli indagati. La mazzetta di 10mila franchi non viene quindi versata. Ma gli inquirenti convocano l'imprenditore che, messo alle strette, confessa tutto. 

Per marito e moglie scattano dunque gli arresti domiciliari, mentre l'altro maresciallo finisce in carcere perché i pm di Busto Arsizio gli contestano atri due casi per incassi di 1000 rispettivamente 300 euro di mazzette. 

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