
L’Mps interviene nuovamente sul tema delle case anziani e punta il dito contro la direzione e il direttore Silvano Morisoli. Da una parte l’Mps accusa Morisoli di aver avuto “orecchie da mercanti” nei confronti dell’incontro con il Centro Competenze Anziani del Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale per la rilevazione della qualità percepita da residente familiari e personale nella Cpa e nel coinvolgere i rappresentati del settore.
Per questo motivo l’Mps chiede al Municipio per quale ragione il direttore Morisoli non ha coinvolto i rappresentanti del personale delle case anziani e per quale ragione il Municipio nel suo scritto del 6 maggio 2021 non fa riferimento alla Commissione del Personale ma al FUD (nel quale, come noto, vi sono anche i due sindacati di regime sfiduciati dal personale della città di Bellinzona).
D’altro canto, poi, l’Mps accusa Morisoli di mentire al proprio personale. Lo scorso 24 marzo 2021 il personale della CPA Mesolcina scriveva al direttore Morisoli una lettera nella quale esprimeva sorpresa e delusione per essere venuto a conoscenza che un loro valido collega, infermiere diplomato, con la fine del mese avrebbe concluso il rapporto di lavoro. “L’infermiere è stato infatti licenziato da Morisoli poiché fratello di un altro collaboratore della CPA”, spiega l’Mps. Come indicato da Morisoli stesso “Le capacità e la professionalità dell’infermiere diplomato non sono messe in discussione dalla Direzione Amministrativa che nulla ha da rimproverare al collaboratore”.
Da quanto indicato nella lettera del personale, Silvano Morisoli avrebbe raccontato loro che nel ROD vi sarebbe una regolamentazione che vieta a due fratelli di lavorare per la stessa struttura. “Cosa assolutamente non vera. Così come non vera si è dimostrata la tesi secondo cui presso le Case Anziani Comunali vi sarebbe una sovradotazione complessiva di personale nel Servizio Cure”.
L’Mps non ha dubbi. Si tratta di “una vera e propria presa per i fondelli del personale ed una perdita di legittimità”. Anche in questo caso il Movimento interpella il Municipio per capire cosa intende intraprendere nei confronti di Silvano Morisoli reo d’aver licenziato un collaboratore sulla base di una regolamentazione inesistente e chiede se è consapevole che tali atteggiamenti da parte dei dirigenti minano la credibilità e la legittimità che essi devono assolutamente avere verso il personale.
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