
L’opera verrà inagurata nel lontano 2029, ma per conoscerla nei dettagli lo si potrà fare già a partire da venerdì prossimo. Due infocentri dedicati al secondo tubo del San Gottardo sono infatti stati inaugurati negli scorsi giorni nei pressi delle rispettive stazioni di Airolo e Göschenen dalle autorità locali.
Una struttura importante per la regione
Si tratta di strutture che avranno una valenza economica e turistica per entrambe le regioni. “È un importante tassello turistico per i prossimi 10 anni, che corrispondono alla durata del cantiere”, spiega Fabrizio Barudoni, vice-direttore OTRB e Alto Ticino. Le autorità di Airolo si aspettano di avere circa 10mila visitatori, per un indotto di 2 milioni franchi l’anno. Cifre ambiziose che le autorità sperano che vengano confermate, se non addirittura riviste verso l’alto. I lavori preliminari per la realizzazione del secondo tubo sono iniziati lo scorso maggio e l’opera costerà circa 2 miliardi di franchi.
Un progetto per la popolazione
Non si tratta di un museo fine a sé stesso. L’obiettivo è quello di indurre la popolazione a conoscere a fondo il progetto. “L’infrastruttura punta sulla multimedialità, con immagini, video e apparecchiature interattive”, spiega il portavoce dell’Ufficio federale delle strade Eugenio Sapia. “È un modo per coinvolgere la gente, sia turisti che residenti, attraverso la conoscenza”.
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