
La Corte delle Assise Correzionali di Lugano, presieduta dalla giudice Rosa Item, ha confermato la proposta di pena di 20 mesi di detenzione sospesi per 3 anni di prova e 5 anni di espulsione dalla Svizzera formulata dal procuratore pubblico Roberto Ruggeri, nei confronti di un operaio italiano trentenne domiciliato in città. L'uomo, come riportato dal Corriere del Ticino, è colpevole di aver importato un paio di etti di cocaina purissima dall'Italia, poi spacciata sulla piazza Luganese.
Fermato lo scorso marzo al valico di Chiasso dalle Guardie di frontiera, il 30enne italiano aveva sin dall'inizio collaborato con le forze dell'ordine facendo i nomi dei suoi fornitori. Un comportamento che la Corte ha voluto tenere conto nella sentenza finale.
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