
Dopo oltre dieci anni dai fatti, cala il sipario sulla compravendita fraudolenta di Villa Violetta. La sentenza della Corte d’appello di Locarno è stata emessa lo scorso 7 febbraio.
Dei cinque imputati comparsi lo scorso novembre in aula, solo due sono stati condannati per conseguimento e frode fiscale come già avvenuto in prima istanza: l’ex proprietaria della villa e il fiduciario. 300 aliquote giornaliere da 190 franchi per la prima; 170 aliquote giornaliere da 400 franchi per il secondo.
È stato invece prosciolto dalle accuse l’acquirente della villa: il facoltoso petroliere inglese condannato in primo grado per conseguimento fraudolento. Secondo la corte presieduta dalla giudice Giovanna Roggiero-Will, per contro, l’uomo non poteva sapere di commettere un atto illegale al momento della stesura del rogito.
Confermate anche le assoluzioni dell’avvocato ed ex deputato Yasar Ravi e del notaio.
Ricordiamo che il procuratore pubblico Arturo Garzoni mirava alla condanna di tutti e cinque. Gli avvocati difensori lottavano tutti per l’assoluzione dei loro assistiti.
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