
È terminata l'inchiesta contro due cittadini stranieri residenti all'estero che sono stati arrestati lo scorso 13 settembre con l'accusa di skimming, ovvero la manomissione di un apparecchio bancomat. Lo comunica oggi il Ministero pubblico. L'inchiesta conclusa è stata condotta dal procuratore Andrea Gianini.Contro di loro il Magistrato ha emesso due decreti d'accusa per acquisizione illecita di dati e per messa in circolazione e propaganda di apparecchi di ascolto, di registrazione del suono e delle immagini, condannandoli rispettivamente a una pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere da 30 franchi ognuna sospesa condizionalmente per due anni (con l'aggiunta di una multa di di 200 franchi), e a una pena pecuniaria di 75 aliquote giornaliere di 30 franchi ognuna sospesa condizionalmente per un periodo di due anni (con l'aggiunta anche in questo caso di una multa di 200 franchi). I due sono stati in carcerazione preventiva per 44 giorni.
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