
A Lugano due chiese saranno presto restaurate: Santa Maria degli Angeli e Sant’Antonio Abate. Due chiese di proprietà dello Stato e ritenute beni culturali d'interesse cantonali ai sensi della Legge sulla protezione dei beni culturali. Attualmente sono in corso verifiche e indagini preliminari, che permetteranno di scoprire che tipo di interventi saranno necessari effettuare.
195mila franchi per la tappa delle verifiche Santa Maria degli Angeli
Per la prima tappa delle verifiche preliminari presso Santa Maria degli Angeli il Consiglio di Stato ha stanziato un credito complessivo di 195mila franchi. È una Chiesa importante, costruita all’inizio del ‘500, sottolinea la capo Servizio monumenti dell’Ufficio dei beni culturali Lara Calderari, ai microfoni di Ticinonews. “Custodisce l'affresco più prezioso che abbiamo nel Cantone: la Passione e Crocifissione di Cristo di Bernardo Luini del 1529”. Nell’ambito delle verifiche preliminari “verranno raccolti dati sullo stato di conservazione della Chiesa da parte di diversi specialisti, dal restauratore all'ingegnere. Una squadra che sarà coordinata da un architetto”.
Gli interventi e i punti critici
L’ultimo restauro risale a 100 anni fa e saranno necessari una serie di interventi, dagli apparati decorativi all’impiantistica, che deve essere messa a norma. La prima fase durerà circa un anno e la chiesa rimarrà aperta Ma a dipendenza dei dati che verranno raccolti e degli interventi che verranno realizzati, potrebbe essere chiusa al pubblico in futuro. Non mancano anche i punti critici. “A metà Ottocento il convento che era a fianco della chiesa era stato inglobato in una struttura alberghiera molto più grande di quello che era in precedenza. Ci possono dunque essere problemi di natura statica", fa notare Calderari. "Altri punti critici sono gli apparati decorativi che dopo 100 anni necessitano di essere rivisti e restaurati”.
Interventi minori per la Chiesa di Sant’Antonio Abate
Anche la Chiesa di Sant’Antonio Abate in piazza Dante sarà, come detto, oggetto di analisi. “La modalità è simile a quella degli Angeli", precisa Calderari. "Ci sarà un'analisi preliminare per capire lo stato di fatto e poi si tratterà di capire dove intervenire e come gestire le priorità. In questi giorni sono stati montati dei ponteggi visto che sono necessari alcuni interventi di manutenzione al tetto. Approfittando del ponteggio, i restauratori verificheranno anche lo stato dei prospetti esterni. Si anticipa dunque una piccola fase esecutiva. Visto che l'ultimo restauro risale a 30 anni fa, gli interventi saranno minori”.

