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Ticino
Due arresti a Locarno per truffa
Redazione
11 anni fa
La 24enne e il 30enne, entrambi italiani, commettevano truffe al cambio nei distributori di benzina. Presi grazie alle segnalazioni delle vittime

Due persone sono state arrestate sabato verso le 17 a Locarno per il reato di truffa. Lo comunicano il Ministero Pubblico, la Polizia cantonale e le Guardie di confine in una nota. 

Si tratta di un 24enne ed un 30enne entrambi di nazionalità italiana. I due sono stati fermati in base alle segnalazioni e alle informazioni fornite dalle vittime di truffe al cambio nei distributori di benzina. L'arresto è avvenuto da parte di una pattuglia delle guardie di confine all'imbocco della galleria Mappo-Morettina in direzione nord. Sono in corso gli accertamenti per verificare loro eventuali responsabilità in altre truffe al cambio avvenute in zona nelle scorse settimane.

La Polizia Cantonale ricorda che gli autori di questo tipo di truffe agiscono sia singolarmente che in coppia. Utilizzano sovente, quale pretesto, l'acquisto di merce di poco valore che pagano con una banconota di grosso taglio. Una volta che il commesso ha appoggiato sul bancone il resto previsto, l'acquirente inizia a distrarlo, intrattenendolo. Poi, chiedendo ripetutamente un taglio diverso di banconote da ricevere come resto per l'acquisto, i due creano confusione in modo tale da poter sottrarre alcune banconote senza essere visti. A questo punto si allontanano, non dando la possibilità all'impiegato di rendersi conto per tempo del danno subito.

Per evitare sgradite sorprese, la Polizia cantonale invita la popolazione a porre particolare attenzione quando ci si trova in presenza di richieste di questo tipo. È fondamentale in questi casi rendersi conto di chi sta gestendo realmente la transazione. Se non ci si sente più padroni della situazione, è importante rallentare il ritmo degli eventi, prendere tempo e pretendere chiarezza. Gli autori puntano sulla confusione per riuscire a sottrarre il denaro. Dopodiché avvisare tempestivamente la Polizia cantonale al 117. Questo per permettere l'identificazione dei malviventi e per poter reagire al più presto contro questi fenomeni truffaldini. 

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