
Un cittadino cinese, residente in Italia, è stato condannato oggi dalla Corte delle Assise Correzionali di Lugano, a due anni di carcere, sospesi per due anni, per una tentata rapina in un albergo di Paradiso ai danni di un collezionista di francobolli. L’uomo è stato riconosciuto colpevole di tentata rapina, lesioni semplici e infrazione alla legge federale sugli stupefacenti.
Il 39enne aveva inscenato, insieme a un complice, la compravendita di preziosi francobolli (per una collezione valutata quasi mezzo milione di euro) nell'albergo luganese. Durante le trattative l'imputato aveva offerto al collezionista, un 80enne di origine italiane giunto sul posto con moglie e figlia, un thé al ginseng, nel quale aveva sciolto dei sedativi. La bevanda ha avuto un effetto immediato sull'uomo che si era assopito nella vasca da bagno, ma la moglie nel frattempo aveva capito l'inganno. Proprio lei, che non aveva assunto la bevanda, ha lanciato l'allarme alla polizia.
Il 39enne non ha neppure cercato di fuggire, ma anzi ha atteso l'arrivo delle autorità. Il rapinatore ha poi spiegato che il goffo tentativo di rapina era motivato dal bisogno di soldi visto che gli era bruciato il ristorante.
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