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Ticino
Ducry: "Sono un problema psicopolitico?"
Ducry: "Sono un problema psicopolitico?"
Ducry: "Sono un problema psicopolitico?"
Redazione
10 anni fa
Il candidato luganese replica a Ghisletta e Zanini Barzaghi, la quale si indispettisce: "Non sarei trainante?"

Sta creando subbuglio nel Partito Socialista l'appello lanciato dal presidente della sezione di Lugano Raoul Ghisletta a "raddoppiare" il voto alla municipale uscente Cristina Zanini Barzaghi alle elezioni comunali del prossimo 10 aprile (vedi articolo suggerito).

"Forse Ghisletta intendeva dire che bisogna mettere la crocetta su Zanini" commenta su La Regione il candidato Jacques Ducry, bersaglio implicito dell'invito del presidente sezionale. "Per certe persone, la mia presenza è un problema psicopolitico. Sono deluso perché una parte dei dirigenti del PS si concentra nel garantire il posto all'uscente quando la nostra area è l'unica alternativa a tutte le altre. Dobbiamo credere al raddoppio in Municipio (e aumentare i seggi in Consiglio comunale) anche se è un'utopia: magari fra quattro anni qualcun altro ce la farà."

Ducry, stavolta sul Corriere del Ticino, spende poi parole dure nei confronti della municipale Cristina Zanini Barzaghi. "La capolista uscente dovrebbe essere quella che conosce bene tutti i dossier, avendo fatto tre anni in Municipio. Dovrebbe essere trainante per la nostra lista e nei confronti delle altre" afferma l'ex magistrato. "Ma non si vede nulla di tutto ciò. Al contrario si cercano intese, ammiccamenti. Dovessi entrare io in Municipio, mi sentirei libero, forse più di altri, nell'affrontare determinati temi (...). Non ho mai nascosto niente di me."

Affermazioni che non sono piaciute a Zanini Barzaghi. "Io invece nasconderei qualcosa?" replica la municipale socialista, sempre sul CdT. "Sono una delle persone più trasparenti in politica. Ovviamente nel rispetto della collegialità. Dico solo che la campagna va fatta come squadra. Non sarei trainante? Il mio trainare è il lavoro che sto facendo nell'Esecutivo. È chiaro che non è un lavoro così visibile: forse dovrei stare qua a scrivere articoli, fare interviste, dibattiti... Ma devo impegnarmi in Municipio, costruire un nuovo dicastero. Se sarò rieletta cercherò di andare avanti così. Ma l'obiettivo è che il partito cresca, indipendentemente da chi sarà eletto."

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