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Ducry sbatte la porta
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Ducry sbatte la porta
Redazione
10 anni fa
L'ex magistrato lascia il gruppo PS a Lugano. Alla base dissidi con la dirigenza della sezione luganese

Clamoroso ribaltone in casa PS, dove il consigliere comunale più votato della lista progressista di sinistra alle ultime elezioni comunali, Jacques Ducry, ha annunciato le proprie dimissioni dal gruppo socialista in occasione della cerimonia di insediamento del Consiglio comunale di Lugano. Parallelamente l'ex magistrato si è dimesso anche dalla Commissione petizioni.

Un vero e proprio terremoto politico per il fronte progressista, che ancora prima di iniziare i lavori perde uno dei propri pezzi da novanta. Indiscrezioni parlano di contrasti con alcuni membri del gruppo e di disaccordi sulla decisione del PS in merito all'elezione dei membri sui CdA delle società con partecipazione comunale.

Abbiamo contattato la capogruppo socialista in Consiglio comunale a Lugano, Simona Buri, la quale smentisce categoricamente l'esitenza di contrasti personali o con il gruppo stesso: "Non c'è nessuno screzio con Ducry. Con lui si era partiti bene, con l'intento di lavorare insieme in modo tranquillo e costruttivo."

La decisione dell'ex magistrato sarebbe quindi dipesa da altri fattori. "Le dimissioni di Ducry sono dovute a disaccordi con la direzione, non con il gruppo. Non credo nemmeno che siano dipese esclusivamente dalla questione dei CdA", prosegue Simona Buri. "La sua opinione in merito l'aveva già espressa, piuttosto si tratta di un'infinità di piccole cose che si sono via via sommate."

Il PS in ogni caso non si perde d'animo: "Il gruppo resta motivato e crede fermamente nel progetto progressista, che ha coinvolto anche diversi volti giovani", sostiene la capogruppo.

Jacques Ducry proseguirà quindi la sua avventura politica luganese come indipendente, mentre il suo posto nella Commissione petizioni verrà preso dal presidente della sezione di Lugano Raoul Ghisletta. Nessuna dimissione, invece dal gruppo in Gran Consiglio.

Già in passato erano emersi degli screzi tra Ghisletta e Ducry, in particolare durante la campagna per le elezioni comunali, quando il presidente della sezione aveva invitato a "raddoppiare" la municipale uscente Cristina Zanini-Barzaghi nella corsa per il seggio in Municipio. Corsa alla quale, ricordiamo, aveva partecipato anche Ducry (vedi articoli suggeriti).

Diversi addetti ai lavori si chiedono ora se non sarebbe il caso di pensare a un cambio ai vertici della sezione. Cambio che difficilmente avverrà nella riunione del Comitato allargato di martedì prossimo, ma che forse verrà discusso (o addirittura attuato) il 1° giugno, durante l'Assemblea della sezione. Sarà in ogni caso la base del Partito a decidere.

Alla luce delle inattese dimissioni di Ducry, appare infatti evidente la presenza di una spaccatura interna che va assolutamente sanata. "Tutti devono credere nel progetto in modo da portarlo avanti nel migliore dei modi, cosa che vogliamo fare." afferma Simona Buri.

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