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Ticino
Dubbi sulla sua invalidità, annullato il processo
Redazione
11 anni fa
Tre accusati fanno ravviare l'inchiesta riguardante l'infortunio di un operaio frontaliere

Tre operatori del settore edile sarebbero dovuti comparire alla sbarra domani per una vicenda legata all'infortunio di un operaio 41enne del Varesotto. Ma dopo che sono sorti dubbi sull'invalidità dello stesso, il dibattimento presso la Pretura penale di Bellinzona è stato annullato. 

La vicenda risale al maggio 2010, riferisce il Corriere del Ticino, quando l'uomo era caduto dal tetto di una casa in costruzione a Morbio Inferiore. Ricoverato all'ospedale Civico di Lugano con sospette lesioni alla colonna vertebrale, gli fu in seguito diagnostica una paraplegia.

Nei confronti dei tre operatori edili (un rappresentante di un'impresa di costruzioni, uno della direzione lavori e un copritetto) sono state quindi formulate le accuse di lesioni colpose gravi. Accuse che i legali difensori respingono categoricamente, soprattutto dopo che reperti fotografici attesterebbero che l'operaio è perfettamente in grado di lavorare dopo l'infortunio. Gli avvocati difensori sospettano inoltre che l'uomo abbia percepito per diverso tempo prestazioni non più dovute, visto che la SUVA ha sospeso il versamento di indennità e il 41enne starebbe valutando di fare l'assicurazione invalidità. 

Data la raccolta di queste nuove prove, il giudice Siro Quadro ha annullato il processo, ravviando l'inchiesta. La situazione potrebbe dunque ribaltarsi e per il 41enne potrebbe profilarsi una denuncia.

Lui respinge ogni addebito, sottolineando che è costantemente controllato da Suva e AI. Secondo la legale dell'uomo, i problemi di salute permangono, anche se sta guarendo dalla paraplegia.

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