
Mentre a Bellinzona si festeggia un nuovo successo nella ricerca contro il cancro, il sistema sanitario pubblico cantonale subisce un nuovo colpo. Lo affermano tre membri della Commissione speciale sulla pianificazione ospedaliera, Michela Delcò Petralli (Verdi), Saverio Lurati (PS) e Milena Garobbio (PS).
"Il trasferimento di competenze all’ORL, a discapito degli altri nosocomi pubblici del cantone, svela i suoi punti deboli" scrivono i tre deputati in un'interrogazione parlamentare appena inoltrata al Governo. "Come la chirurgia viscerale, spostata dal San Giovanni all’ORL, anche altre specialità, sottratte ad altri nosocomi pubblici e trasferiti all’ORL, comportano la necessità di disporre di sufficienti sale operatorie."
"Una disponibilità che, attualmente, all’ORL sembra mancare" sostengono Delcò Petralli, Lurati e Garobbio.
"Ora, parrebbe normale ed auspicabile che, in caso di necessità, i pazienti che non possono essere operati all’ORL, vengano trasferiti nelle sale operatorie di altri nosocomi pubblici del cantone" scrivono ancora i tre deputati. "Invece, a quanto sembra, i pazienti vengono operati in una clinica privata, il St. Anna di Sorengo."
Delcò Petralli, Lurati e Garobbio pongono quindi al Consiglio di Stato le seguenti domande:
"Corrisponde al vero la notizia qui riportata? Quanti pazienti sono stati operati al St. Anna dai medici dell’ORL? Quale ne è la ragione? Quale l’accordo soggiacente? Prima di trasferire pazienti nel privato, i medici chirurghi dell’ORL verificano la disponibilità di sale operatorie negli altri nosocomi dell’EOC? Quanto costa all’EOC l’utilizzo di una sala operatoria del St. Anna? L’EOC intende portare avanti questa politica “aziendale” che privilegia le strutture private a scapito degli ospedali pubblici? L’EOC intende attendere il responso del Gran Consiglio in materia di pianificazione ospedaliera o continuare per la sua strada?"
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

