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Ticino
Dubbi sui City Angels a Lugano
Redazione
12 anni fa
"La presenza dei City Angels accresce l'insicurezza". 11 consiglieri comunali denunciano la militarizzazione del territorio e chiedono lumi al Municipio

La presenza dei City Angels a Lugano aumenta la sicurezza o, al contrario, accresce l'insicurezza tra i cittadini?

Lo chiedono 11 consiglieri comunali di Lugano, capitanati dal comunista Edoardo Cappelletti, in un'interrogazione al Municipio di Lugano.

Insieme a Raoul GhislettaMartino Rossi, Raffaella Martinelli, Marco Jermini, Antonio Bassi, Simona Buri, Gianrico Corti (tutti PS), Demis Fumasoli (PC), Sara Beretta Piccoli (PPD) e Fausto Beretta Piccoli (Verdi), Cappelletti denuncia una "militarizzazione" del territorio che arrischia di creare precedenti per fenomeni ancora più invadenti.

"Il tessuto cittadino presenta un problema di disagio sociale, che affondando le radici in situazioni di fragilità e precarietà trova vieppiù espressione nello spazio pubblico" scrivono gli interroganti. "Nello specifico, la nostra comunità si trova oggi confrontata con fenomeni legati al malessere giovanile, alle dipendenze, alla marginalizzazione dell’individuo e alla microcriminalità, i quali si manifestano anche sulla strada."

"La prossimità alle fasce più deboli della popolazione, in questo ambito, risulta dunque un lavoro delicato che deve essere perseguito in modo mirato e cosciente. Un intervento privo d’indirizzo strategico, che intende portare risposte immediate e semplicistiche a questioni più complesse, rischierebbe di non essere risolutivo e di rivelarsi anzi controproducente" aggiungono gli undici consiglieri comunali di Lugano. "In tal senso all’ordinamento statale sono già attribuite funzioni di imprescindibile importanza (giustizia, sicurezza, ecc.), che mai andrebbero quindi divorziate dal controllo pubblico. La soluzione alle problematiche sopracitate deve pertanto essere ricercata negli enti preposti, che soggiacciono a un chiaro mandato istituzionale e dispongono delle opportune qualifiche (senza dimenticare, in ogni caso, il valido contributo offerto da numerose iniziative volontarie impegnate nel sociale)."

In data 17 febbraio 2014 sono entrati in servizio sul territorio di Lugano i primi 17 City Angels, volontari dell’omonima associazione sorta in Italia nel 1994. Quest’ultima, che secondo le dichiarazioni del fondatore Mario Furlan aveva espresso già due anni fa la volontà di approdare in città, dopo un’iniziale esitazione ha ottenuto l’avallo da parte del Municipio.

A seguito di una formazione tenutasi nell’arco di due giorni, i City Angels sono da allora presenti sulle strade cittadine.

"Benché la finalità dell’associazione consista nel prestare assistenza ai più bisognosi" scrivono gli interroganti, "definirne con precisione i contorni operativi parrebbe un compito arduo anche per lo stesso Furlan, il quale ha infatti dichiarato che: ‘’ogni città ha esigenze diverse e noi facciamo un po’ di tutto; in parole povere, facciamo quello che serve’’. Stando a una recente nota diffusa dall’associazione, evinciamo peraltro che le prime azioni dei City Angels hanno toccato circostanze complesse quali ad esempio lo spaccio."

"L’incondizionata accoglienza riservata ai City Angels, la cui attività, oltre ad essere indistintamente ampia e poco chiara, è in ultima analisi riconducibile a quella svolta dalle ronde, arrischia di creare precedenti per fenomeni ancor più invadenti dello spazio pubblico" affermano gli interroganti. "Legittimare la presenza di tali formazioni comporterebbe inoltre un’accresciuta ‘‘militarizzazione’’ del territorio, la cui gestione dovrebbe essere invero affidata all’ente pubblico. Con quest’ultimo si renderebbe quindi necessario intavolare una discussione volta a fissare i margini operativi dell’associazione, che a detta di Giuseppe Modica, presidente dei City Angels in Svizzera, non sarebbe però ancora avvenuta in termini pienamente formali."

"Considerato che Lugano si attesta fra le città più sicure di tutta la Svizzera, il presidio in divisa dei City Angels rappresenta anche un potenziale fattore di crescita dell’insicurezza soggettiva nella popolazione; conseguentemente, l’effettiva utilità degli stessi ne risulta considerevolmente ridotta" proseguono. "In relazione ai problemi legati alla strada, per contro, dovrebbero essere cercate risposte tese alla loro prevenzione, gestione e risoluzione. Sulla scorta del lavoro svolto in seno alla Commissione intercomunale per la prevenzione, così come anche dalla Città di Lugano relativamente agli operatori di prossimità, andrebbe quindi colta l’opportunità per rafforzare un intervento sociale strutturato e di lungo periodo; un approccio inserito in una rete di servizi e una chiara strategia, che riesca ad avvicinare i soggetti più deboli per accompagnarli e sostenerli nelle rispettive difficoltà."

Per cui l'interrogazione pone al Municipio di Lugano le seguenti domande.

"Quali rapporti sono intercorsi ad oggi fra le autorità comunali, gli enti preposti alla sicurezza del territorio e i City Angels, inerentemente alla presenza degli stessi nello spazio pubblico? Segnatamente, quali elementi sono emersi circa i margini operativi dell’associazione, le sue qualifiche e le sue relazioni con le istituzioni?"

"Vi è inoltre stata, da parte delle autorità, una presa di contatto con la Polizia Comunale prima che l’entrata in servizio dei City Angels venisse avallata dal Municipio?"

"In caso contrario, non sarebbe risultato opportuno prendere coscienza delle valutazioni preventivamente espresse dalla PolCom?"

"Alla luce di quanto sopra, come intende porsi il Municipio rispetto alle preoccupazioni concernenti il rischio di legittimare una forma di sicurezza svincolata da qualsivoglia mandato pubblico e di creare precedenti per la formazione di analoghe associazioni? Conseguentemente, non si ritengono dannosi gli interventi dei City Angels implicanti fenomeni che, data la loro delicatezza (es.: spaccio, disagio giovanile, ecc.), andrebbero invece affrontati dai relativi organi istituzionali?"

"In caso affermativo, quali misure intende prendere il Municipio onde evitare che tali occasioni abbiano a replicarsi? Posto che in molteplici località italiane l’ente pubblico corrisponde ai City Angels una retribuzione a fronte del servizio offerto, è già stato sollecitato e come reputa il Municipio l’eventualità di muoversi in questa direzione?"

"Quali passi intende muovere il Municipio per implementare, quale risposta ai contesti di fragilità registrati dal tessuto urbano, l’approccio di prossimità?"

"Come viene considerata, in questo senso, la possibilità di incoraggiare una regionalizzazione dell’operato grazie al coinvolgimento dei comuni limitrofi?"

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