Cerca e trova immobili
Ticino
Dubbi (e rassicurazioni) sul materiale di voto
Dubbi (e rassicurazioni) sul materiale di voto
Dubbi (e rassicurazioni) sul materiale di voto
Redazione
7 anni fa
La guida elettorale non fa piena chiarezza sul panachage. Coduri: "Non temiamo un aumento delle schede nulle"

Mancano poco più di due settimane alle elezioni federali del 20 ottobre. Negli scorsi giorni le buste con il materiale di voto sono arrivate nelle bucalettere dei ticinesi e già sono emersi alcuni dubbi. Via social diverse persone hanno fatto notare che su un paio delle 23 liste presentate alcuni candidati figurano due volte, ma l'allarme è subito rientrato: l’articolo 22 della Legge federale permette infattil’iscrizione di una persona più volte, purché sia un massimo di due. In questo casi, però, non è possibile dare un voto in più ai candidati che già compaiono due volte.

A sollevare qualche dubbio sono state anche le spiegazioni contenute nella Guida elettorale alla voce "cumulo e panachage". Nel materiale distribuito da Berna viene mostrato che in caso di cumulo o di panachage si può scrivere il nome di un candidato al quale si vuole dare due voti (rispettivamente il nome di un candidato di un altro partito) nella riga rimasta bianca. Il problema? Nella stragrande maggioranza delle liste presentate per il Consiglio nazionale compaiono già otto nomi di candidati, senza di conseguenza mostrare uno spazio bianco dove andrebbe inserito a mano il nome del candidato. In questi casi occorre 'rigare' il nome di un candidato e trascrivere in questo spazio il nome del favorito al quale si vuole dare (in caso di candidato esterno alla lista), o raddoppiare (in caso di candidato del partito a cui è intestata la lista) il voto. Questo iter, però, non viene illustrato nella Guida elettorale dove si specifica unicamente come, stralciando il nome di un candidato, lo stesso "non riceverà nessun voto personale. Le righe divenute vuote valgono tuttavia come voti per il partito, a meno che non venga scritto un altro nome" di un altro partito.

La questione non è passata inosservata al deputato Carlo Lepori (PS) che, in un'interrogazione parlamentare, ha sollecitato il Consiglio di Stato chiedendo se "non ritenga problematico distribuire una guida elettorale con disegni di schede che non corrispondono a quelle ufficiali distribuite" e se non vi sia "il rischio di ritrovarci, la sera del 20 ottobre, con non poche schede nulle". Uno scenario che il cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri, interpellato dal Corriere del Ticino, non ha condiviso."Non penso che ci ritroveremo con un numero maggiore di schede non valide rispetto al 2015 - ha spiegato - L’opuscolo fornito da Berna precisa come ogni Cantone ha le proprie schede elettorali. Se avessero dovuto fare un esempio per ogni cantone il dossier sarebbe stato ben più voluminoso. Basta pensare che se il Ticino occupa otto posti al Consiglio nazionale, mentre Zurigo ben 35. Il problema si sarebbe quindi presentato anche se la Cancelleria federale avesse presentato un esempio con otto spazi. In questo caso sarebbero stati gli elettori zurighesi a sollevare perplessità".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata