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Ticino
Dubai: non c'è reato per i grattacieli fantasma
Redazione
12 anni fa
Decreto d'abbandono per il direttore ticinese accusato di aver truffato clienti per l'acquisto di appartamenti non ancora realizzati

Il Ministero Pubblico segnala che un'inchiesta condotta dal Procuratore Pubblico Nicola Corti aperta nel 2011 nei confronti del direttore ticinese di un gruppo di società estere con sede anche a Lugano, è stata chiusa con decreto d'abbandono.

Le accuse mosse da clienti nei confronti del direttore e delle società da lui rappresentate vertevano sui reati di truffa, subordinatamente di appropriazione indebita o amministrazione infedele.

L'origine del contenzioso era legato all'interrotta edificazione di grattacieli a Dubai per i quali i clienti versavano acconti in vista dell'acquisto di appartamenti oggi ancora non realizzati.

Dopo complesse ed approfondite indagini la magistratura ha constatato che non sussiste nessuna responsabilità di natura penale, né direttamente a carico del direttore né in seno alle società per le quali egli operava. Da qui l'emissione di un decreto d'abbandono.

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