
Dopo il PPD (vedi articolo suggerito), anche il gruppo PLR in Consiglio comunale a Lugano prende posizione sul trasferimento del Dicastero Servizi Urbani, che il Municipio intende trasferire provvisoriamente a Viganello.
"Il Dicastero Servizi Urbani (DSU), deve abbandonare al più presto l’attuale sede: gli spazi sono infatti necessari per l’avvio della realizzazione del tanto atteso polo sportivo" si legge nella presa di posizione firmata dalla capogruppo Karin Valenzano Rossi. "Il DSU costituisce la spina dorsale della Città, con attività che vanno dalla pulizia delle strade alla raccolta dei rifiuti, dal mantenimento di parchi e giardini alla manutenzione degli edifici pubblici, indispensabili per la qualità di vita di un agglomerato cresciuto sia come territorio che come popolazione. Per questo, la scelta di una sede operativa, che consenta di ottimizzare i lavori e al contempo minimizzare l’impatto, rimane un tema di primaria importanza."
"La strada per arrivarci, purtroppo, è diventata più complicata di un labirinto" prosegue il gruppo PLR. "L’ultimo tassello è la proposta del Municipio di spostare provvisoriamente la sede in piena Viganello, sul sedime ex-PTT. Due cose saltano all’occhio: il fatto che la sede sia provvisoria (l’Esecutivo evoca un lasso di tempo tra i 5 e gli 8 anni) e il fatto che si trovi in una zona fortemente abitata."
"Su quest’ultimo punto – che in un recente passato aveva fatto scartare allo stesso Municipio proprio Viganello come sede definitiva – non c’è nemmeno bisogno di insistere" scrive il PLR. "L’ulteriore carico di traffico su arterie già abbondantemente sfruttate e i disagi ambientali per i residenti mettono già fin d’ora in allarme, comprensibilmente, le associazioni di cittadini pronte a difendere il loro quartiere. La sede provvisoria costerebbe inoltre circa CHF 7 mio, praticamente a fondo perso, in un periodo complicato per le finanze pubbliche."
"Secondo il Municipio questa soluzione permetterà al Cantone di avviare il completamento dei lavori stradali tra l’uscita della galleria Vedeggio-Cassarate e lo stadio di Cornaredo, con una nuova strada (il cosiddetto “peduncolo”) proprio nell’attuale sede DSU" prosegue il gruppo PLR. "Il Cantone prevede l’inizio dei lavori non prima del 2020. Orbene, sul piano della Stampa vi sono già ora terreni disponibili, di proprietà della Città e già destinati allo spostamento definitivo del DSU. Perché allora non valutare ipotesi alternative a Viganello magari persino più efficienti?"
"Si potrebbe implementare direttamente sul Piano della Stampa una soluzione innovativa che permetta lo spostamento in tempi rapidi già nelle more della costruzione della sede definitiva" scrive il PLR. "Le soluzioni di logistica tecnica che permettano la coesistenza, temporanea, del DSU con il cantiere per la nuova sede esistono senz’altro. Questa soluzione avrebbe almeno due vantaggi: il primo, evitare lo spreco di risorse finanziarie per una sede provvisoria sgradita al quartiere e il secondo, permettere l’immediato avvio dei lavori per la viabilità a Cornaredo con il conseguente via libera per la costruzione del nuovo Polo Sportivo. I terreni sul Piano della Stampa, contrariamente a Viganello, sono addirittura già pianificati a questo scopo, quindi con un rischio tendente a zero di rallentamenti a seguito di opposizioni e ricorsi, invece altamente verosimili a Viganello. Visto il tipo di costruzioni previste, relativamente semplici, il tutto potrebbe essere finito, modulando i lavori con il Cantone e lo spostamento contestuale del DSU, entro il 2022."
"Un’altra ipotesi potrebbe essere quella dello spostamento, sempre con modalità di coesistenza con il cantiere, nel contesto del nuovo Polo Sportivo e degli Eventi, che prevede anche spazi operativi per servizi e amministrazione, accelerandone quindi la realizzazione" scrive ancora il PLR. "Le energie dei Viganellesi potranno quindi essere meglio investite per definire i futuri contenuti del pregiato comparto ex-PTT e i tanto auspicati investimenti attuati."
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