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Ticino
Droni, i fuochi d'artificio del futuro
Droni, i fuochi d'artificio del futuro
Droni, i fuochi d'artificio del futuro
Redazione
7 anni fa
In molte città gli spettacoli pirotecnici sono stati sostituiti con gli apparecchi volanti: "Senza polveri fini e rumore"

Migliaia di ticinesi con il naso all’insù hanno assistito ieri sera agli spettacoli pirotecnici che hanno illuminato il cielo nella festa della patria. Non c’è primo d’agosto senza fuochi d’artificio…e non c’è fuoco d’artificio senza lo strascico di polemiche: chi sostiene che generino fumi dannosi per l’ambiente e per la salute, chi sostiene che i botti causino traumi agli animali. Questa volta a mettere tutti d’accordo, pur surclassando la tradizione, potrebbe arrivare la tecnologia.

In Cina nella località di Xi'an lo scorso anno oltre 1300 droni si sono levati in cielo per uno spettacolo di luci e colori che ha portato la città nel guinness dei primati, salvo poi dover ceder lo scettro pochi mesi dopo. Oggi il record è della società Intel, con una flotta di oltre 2000 droni controllata da un solo pilota.

Dall’Italia all’America, la rivoluzione è già iniziata. In molte città gli spettacoli pirotecnici sono stati sostituiti da suggestive coreografie luminose accompagnate da musica classica. In Svizzera il primo show di questo genere all’aperto è stato un mese fa alla ZüriFäscht, la più grande festa campestre della Svizzera. 150 droni hanno sorvolato il lago per uno spettacolo notturno di 7 minuti.

TeleTicino ha interpellato l’amministratore delegato Roland Stahel: "Abbiamo pensato che lo spettacolo di droni sia il futuro dei fuochi d’artificio. Senza polveri fini, senza CO2, volevamo provare e ha funzionato molto bene. Complessivamente lo spettacolo di droni è costato 600mila franchi. Per la Zürifest ne vale la pena, era la nostra attrazione principale e abbiamo un grosso budget".

Si può quasi fantasticare simili scenografie sui laghi ticinesi ma, come sottolineato dall'interlocutore, 7 minuti di show costano oltre mezzo milione, ben oltre lo spettacolo pirotecnico di Lugano (il più caro) costato complessivamente 115mila franchi. Ma non è tutto. L’organizzazione è anche estremamente complicata. Con i droni non si possono sorvolare le persone, ci sono restrizioni dell’Ufficio federale dell’aviazione e di Skyguide. Inoltre gli apparecchi non potrebbero volare in caso di pioggia e di vento superiore ai 30 km/h. Un bel rischio, per quella cifra. Insomma, sono davvero eleganti, silenziosi ed ecologici questi droni in volo, ma probabilmente per i prossimi anni in Ticino al primo d’agosto continueremo a sentire botti e puzza di bruciato.

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino 

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